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Mamma denuncia giro di droga, 7 spacciatori arrestati a Terni

15 marzo 2014 | 18.11
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Le indagini relative all'operazione denominata Ares, che ha portato all'arresto di sette spacciatori a Terni, hanno avuto origine circa due mesi fa, quando una giovane mamma, preoccupata dello strano cambiamento del figlio adolescente, si è presentata negli uffici della Questura di Terni. La signora ha raccontato agli agenti del notevole calo di rendimento scolastico del ragazzo, rendimento che era sempre stato ottimo. In un primo momento l'aveva imputato all'età, ma con il passare del tempo il giovane aveva evidenziato anche un diverso atteggiamento, sia nei confronti dei genitori, che degli amici abituali. La donna ha iniziato ad investigare e ha trovato, nascosta all'interno del portafogli del ragazzo, una presunta dose di eroina. La mamma non ha aspettato un minuto di più e si è precipitata in questura.

Immediata la risposta della Polizia, che - anche grazie ad alcune indicazioni della donna - ha avviato una serrata attività di indagine, che è stata da subito indirizzata a una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine: un nigeriano di 33 anni, da tempo presente sul territorio nazionale insieme a tutta la sua famiglia, con una fiorente attività imprenditoriale finalizzata allo spaccio su grande scala di cocaina ed eroina, con un giro d'affari stimato intorno ai 70.000/80.000 euro a settimana.

Le attività svolte in questo ultimo periodo hanno perciò permesso di appurare come tutta l'organizzazione ruotasse intorno alla casa dove era rimasta la moglie connazionale dell'uomo. La donna - 31 anni, al settimo mese di gravidanza e già madre di 6 figli minori (i 4 più piccoli a Terni e i 2 più grandi in Nigeria), proprio grazie ai quali a settembre non era finita in carcere assieme al marito - aveva preso in mano le redini dell'attività e l'aveva portata avanti con altri 5 cittadini marocchini, tutti pluripregiudicati per reati di droga, di età compresa tra i 50 e i 25 anni. L'organizzazione era ben strutturata, non effettuava vendite al minuto, ma si serviva di una fitta rete di collegamenti per rifornire non solo il mercato locale, ma anche quello delle province limitrofe, come Rieti, Viterbo e Perugia.

Con l'esecuzione delle 7 misure cautelari in carcere di oggi, richieste dal pm Elisabetta Massini e concesse dal GIP Maurizio Santoloci, si può affermare con tutta sicurezza di aver stroncato l'organizzazione prominente in città per quanto riguarda lo spaccio di cocaina e di eroina. Nei blitz nelle abitazioni degli arrestati, effettuati dalla sera di venerdì alla mattinata di oggi, con l'ausilio dell'Unità Cinofila di Pescara, sono stati sequestrati otre 100 grammi tra cocaina ed eroina, bilancini di precisione, diversi etti di sostanza da taglio tra cui la crema di riso trovata nella cantina della donna sopra un tavolo usato per il confezionamento delle dosi.

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