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Festa mamma: vademecum per uno svezzamento vegano /Focus

08 maggio 2015 | 14.00
LETTURA: 3 minuti

Dall'introduzione della frutta alla prima pappa salata: tutto in versione veg. Ecco alcuni consigli di Roberta Bartocci, biologa nutrizionista, rivolti alle mamme che vogliono introdurre i figli allo stile alimentare vegano

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(Infophoto)

Dall'introduzione della frutta alla prima pappa salata: tutto in versione veg. Ecco alcuni consigli della vegCoach Roberta Bartocci, biologa nutrizionista, rivolti alle mamme che vogliono introdurre i figli allo stile alimentare vegano.

Ecco dieci consigli di ordine pratico: "1) dall'inizio dello svezzamento ai 12 mesi bisogna tenere un basso carico di fibre e quindi le verdure andranno offerte sotto forma di brodo vegetale e succhi - spiega Bartocci all'Adnkronos - i cereali raffinati, i legumi decorticati, cioè privati del rivestimento esterno. Poi man mano va aggiunta la fibra fino ad arrivare ai 24 mesi in cui si potranno mangiare cibi integrali senza problemi". A seguire: "2) si inizia, come nello svezzamento convenzionale, introducendo come primo alimento oltre al latte, della frutta matura, meglio se fresca, o cotta/omogeneizzata a merenda;

3) un esempio di prima pappa 'salata' sarà costituita da: brodo vegetale, un cereale raffinato senza glutine (riso, mais e tapioca), un alimento più proteico come un legume decorticato oppure del tofu schiacciato, 1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva, 1 di olio di semi di lino da banco frigo come fonte di omega 3, 1 cucchiaino di mandorle in crema o polverizzate, un pizzico scarso di sale marino integrale o la punta di un cucchiaino di miso, una spolverata di lievito in scaglie".

Passo successivo, il quarto per la precisione, l'introduzione del glutine: "a 7 mesi - spiega la nutrizionista - introdurre i cereali con glutine, prediligendo quelli più antichi come farro e orzo perlati. Mantenere basso il consumo di frumento". Al quinto punto del 'decalogo veg per lo svezzamento' c'è "la qualità degli alimenti" che "deve essere eccellente, da coltivazione naturale e senza additivi: 1-2 cucchiai di succo di ortaggi, estratto fresco, aggiunto alle sue pappe è un ottimo modo per arricchire i pasti di vitamine e antiossidanti". Quanto alla mamma che allatta - è il sesto punto del decalogo stilato dalla vegcoach - "è importante che curi la sua alimentazione assicurandosi che sia completa e sana".

Ancora: "7) non c’è miglior esempio di mamma e papà: quindi è buona abitudine far mangiare i primi pasti a tavola insieme ai genitori ed è importante che la loro alimentazione sia curata. In particolare che ci siano sempre verdure crude e cotte, colorate e attraenti, che il bimbo imparerà a considerare familiari. 8) Convinzione e preparazione. Prepararsi per tempo alle probabili critiche che si riceveranno mostrando consapevolezza della propria scelta. Questo può essere fatto se ci si informa in maniera corretta". Per chiudere: "9) scegliere un pediatra informato sulla nutrizione e alimentazione a base vegetale; 10) fare rete: grazie ai social network è possibile entrare in contatto con tante altre famiglie che hanno fatto questa scelta e potersi così confrontare".

Ma con lo 'svezzamento veg' non ci sono rischi di carenze nutritive? L'esperta non ha dubbi: "Se fatto bene no. Viceversa uno svezzamento convenzionale non è fisiologico: noi passiamo da un latte che ha l'1% di proteine ad un pappone ricco di proteine e grassi che il latte umano non ha e al quale l'intestino del bambino non è abituato".

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