cerca CERCA
Mercoledì 20 Ottobre 2021
Aggiornato: 12:19
Temi caldi

Ue: Manageritalia, solo 18% conosce direttiva su comunicazioni non finanziarie

14 ottobre 2015 | 13.15
LETTURA: 3 minuti

alternate text

Solo il 18% dei manager dichiara di conoscere la direttiva europea 95 del 2014 sulla comunicazione delle informazioni non finanziarie, che dovrà essere recepita entro il 6 dicembre 2016 e applicata a partire dal 1° gennaio 2017. E' quanto emerge da un’indagine Manageritalia, in collaborazione con AstraRicerche e Osservatorio Socialis.

L’indagine, effettuata nel mese di settembre via web su un campione di oltre 400 rispondenti rappresentativo dei dirigenti del terziario privato, sarà presentata sabato 17 ottobre, al convegno che si terrà all'Expo di Milano 'Manager & Sociale: crescere insieme'. Si tratta di un evento per rilanciare l’impegno di #Prioritalia nell’essere propulsore di una vera intelligenza sociale che coinvolga sempre più le forze giovani e produttive del Paese.

"L'intento della direttiva -si legge in una nota- è migliorare la trasparenza delle imprese e, pur dovendosi applicare alle imprese o gruppi con più di 500 dipendenti, il legislatore italiano potrà includere altre imprese ritenute di interesse pubblico ovvero imprese quotate, istituti di credito, assicurazioni e-o altre imprese considerate tali dalla legislazione nazionale, in base all'attività esercitata".

"Come ha recentemente detto -spiega- il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, i legislatori dell’Unione europea con questa direttiva hanno riconosciuto il ruolo e potenziato il quadro sulla responsabilità sociale d’impresa delle aziende, specialmente di quelle più grandi. Così si permetterà agli investitori di ricompensare le aziende socialmente responsabili e favorire una crescita sostenibile". Intanto, dall’indagine emerge, "non a caso e sicuramente figlio dei tempi che stiamo vivendo, il fatto che tra gli aspetti più importanti indicati dalla direttiva gli intervistati mettono in modo netto la lotta alla corruzione attiva e passiva (65%)". A seguire, "informazioni sociali (13%), sul rispetto dei diritti umani (8%), ambientali (7%) e attinenti il personale (4%). Quasi la metà dei manager ritiene anche che le aziende non avranno particolari problemi di rendicontazione in questi ambiti".

"Da tempo riceviamo -dice Marcella Mallen, neopresidente di #Prioritalia- forti sollecitazioni da parte dei manager, dirigenti, quadri e alte professionalità, associati alle organizzazioni che hanno costituito #Prioritalia (Cida, Federmanager, Fenda, Fidia e Manageritalia) per fare qualcosa di concreto per cambiare il Paese".

"Perché non possiamo pensare e-o aspettare -sostiene- che siano sempre gli altri, politica e istituzioni, ad agire, ma dobbiamo sviluppare un tessuto civile capace di ridare slancio alla vita sociale e economica di creare una vera e propria società civile che incida sul futuro del Paese". "E sabato all’Expo abbiamo dati e idee che daranno corpo e sostanza a questo impegno dei manager nel voler coinvolgere come in azienda tutti nel cambiare davvero le cose", annuncia.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza