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Al Dea di Reggio

Mancano i gessi, cartoni per 'bloccare' fratture

30 luglio 2018 | 19.20
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(Foto Corriere della Calabria)

"E' vero, può capitare: al pronto soccorso di Reggio fratture e distorsioni si immobilizzano con i cartoni. E questo nonostante si tratti di un Dea di II livello". A confermare all'Adnkronos Salute quanto denunciato dal 'Corriere della Calabria' è Gianluigi Scaffidi dell'Anaao Assomed Calabria. "Di notte ortopedia è chiusa, e i pazienti che si recano al Pronto soccorso dell'ospedale può capitare di venire immobilizzati per una frattura o una distorsione con dei cartoni". La colpa sarebbe delle scarse forniture: "Il personale è costretto ad arrangiarsi", dice Scaffidi. Una situazione incredibile in un Dea di II livello, aggiunge il rappresentate dell'Anaao regionale.

Quelle realizzate con cartoni e nastro adesivo o cerotti sono immobilizzazioni temporanee "per le quali esistono apposite guide pneumatiche, che evidentemente qui non sono disponibili", conclude Scaffidi. "In Calabria - dice - pensiamo all'ospedale del futuro, ma non vediamo quello che accade oggi".

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