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Calcio: Mancini, derby più povero ma per Inter deve essere base per rilancio

18 aprile 2015 | 15.17
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Il tecnico nerazzurro punta a raddrizzare una stagione storta vincendo contro il Milan: "Tutti noi vorremmo vincere, sperando di far contenti i tifosi che verranno a vederci, oltre alle persone che lavorano nel club. I ragazzi sentono molto questa partita"

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Roberto Mancini(Infophoto) - INFOPHOTO

"Il derby è sempre una partita importante, anche se rispetto agli anni passati è un match più povero ma credo che per noi debba essere la base per grande rilancio". Lo ha detto l'allenatore dell'Inter, Roberto Mancini, alla vigilia del derby di Milano, una sfida in tono minore con i rossoneri noni in classifica a quota 42 e i nerazzurri decimi con un punto in meno. Nella stracittadina d'andata, chiusa sull'1-1, Mancini ha fatto il suo ritorno sulla panchina dell'Inter, dopo 19 partite il suo bilancio non può essere positivo: "Quando sono arrivato speravo che ad aprile l'Inter fosse più in alto in classifica e potesse giocare ancora per un titolo e quindi devo dare un voto negativo".

Malgrado la posizione di classifica delle due squadre il pubblico ha risposto presente e potrebbe esserci il tutto esaurito: "Tutti noi vorremmo vincere, sperando di far contenti i tifosi che verranno a vederci, oltre alle persone che lavorano nel club. I ragazzi sentono molto questa partita come tutti i match importanti. Purtroppo a volte non riescono a dimostrarlo sul campo ma non vuol dire che così vengano traditi i tifosi. Sono ragazzi e ci sta sbagliare, resta una partita di calcio".

Il tecnico jesino si rammarica di non poter schierare gli uomini che hanno vinto a Verona domenica scorsa, viste le squalifiche di Guarin e Brozovic: "Mi spiace non poter confermare la squadra di Verona per via delle squalifiche, ma quelli che giocheranno faranno bene, sperando di ripetere la prestazione del Bentegodi".

Dopo l'ottimo esordio a Verona, per Gnoukouri potrebbe esserci l'opportunità di giocare dal primo minuto: "Il ragazzo mi sembra molto tranquillo, non mi sembra che soffra la pressione ma è giovane e nessuno può sapere quale sarebbe il suo impatto sul match. In generale se i ragazzi sono bravi possono avere più spazio in questa ultima parte di stagione", sottolinea Mancini che vede nella sua squadra quella che ha più da perdere: "Noi giochiamo in casa e quindi rischiamo di più per il resto credo che noi e il Milan arriviamo a questa partita allo stesso modo, noi abbiamo fatto un buon match a Verona e anche loro stanno bene".

Sulle difficoltà dell'Inter nelle gare a San Siro, l'ex allenatore della Lazio spiega: "Giocare a Milano non è facile, c'è molta pressione mentre fuori casa soffriamo di meno. Dobbiamo cercare di sistemare le cose, perché giocare davanti ai nostri tifosi deve diventare una forza".

Mancini chiude parlando di Shaquiri e Podolski arrivati a gennaio per far fare il salto di qualità alla squadra e, soprattutto il secondo, sino qui molto deludente: "I giocatori che sono arrivati a gennaio saranno molto importanti per la prossima stagione, a volte ci aspettiamo subito troppo dai nuovi arrivi. Ci stanno le difficoltà".

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