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Calcio: Mancini, c'è ancora lavoro da fare per l'Inter che ho in mente

14 febbraio 2015 | 14.25
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Il tecnico nerazzurro è comunque soddisfatto dei progressi della squadra: "I giocatori migliorano giorno dopo giorno e mi danno sempre maggiori garanzie. Le partite possono essere decise anche dagli episodi, ma l'atteggiamento è molto positivo"

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Roberto Mancini(Infophoto) - INFOPHOTO

"I giocatori migliorano giorno dopo giorno e mi danno sempre maggiori garanzie. Le partite possono essere decise anche dagli episodi, ma l'atteggiamento è molto positivo, in ogni caso c'è ancora lavoro da fare per l'Inter che ho in mente io". Lo dice l'allenatore dell'Inter, Roberto Mancini, prima della delicata sfida in trasferta contro l'Atalanta, dove i nerazzurri sono chiamati alla conferma della bella prova fornita domenica scorsa contro il Palermo, battuto per 3-0.

"L'Atalanta è una squadra molto solida, concede pochissimo ed è compatta -sottolinea il tecnico nerazzurro-. Bergamo è un campo difficile, la partita di domani è più importante e non credo che debba far riposare qualcuno. C'è tempo per recuperare per il match di giovedì contro il Celtic".

Mancini continua a credere nel terzo posto malgrado l'abissale ritardo (13 punti) nei confronti del Napoli: "Non bisogna mai mollare, nel calcio bisogna fare così. Ora pensiamo all'Atalanta, poi con un filotto di vittorie tutto potrebbe cambiare".

Il tecnico jesino passa a parlare dei singoli a partire da Podolski: "È un giocatore con qualità ed esperienza, ci può dare una grande mano in campionato. Santon ha giocato due partite in 4 giorni e ho paura che abbia bisogno di riposare. Su Brozovic andrei cauto. Ho letto che è stato paragonato a Stankovic, magari un giorno sarà anche migliore, ma capiterà anche a lui di sbagliare partita. Ha bisogno di integrarsi e di conoscere il calcio italiano. Icardi l'ho visto tranquillo, il fatto che non abbia esultato domenica non è un problema se continua a fare due gol. Kovacic è ancora molto giovane e quindi non ha ancora un ruolo ben definito. Le sue qualità gli permettono di essere impiegato in più ruoli, adesso potrebbe giocare ovunque. Per giocare davanti alla difesa deve essere anche più maturo. C'è bisogno di tempo".

Mancini chiude sul possibile arrivo di Yaya Touré, suo ex giocatore al Manchester City: "La Serie A ha bisogno dei grandi giocatori per tornare al top, dove siamo stati per 25 anni e Yaya Touré è uno di questi. Se ci riuscissimo sarebbe una grande cosa per tutti, ma anche se altre squadre portassero in Italia altri campioni".

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