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Manipolazione dei tassi sui prestiti, Deutsche Bank accetta multa da 2,5 mld di dollari

23 aprile 2015 | 15.53
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La banca tedesca chiude così il contenzioso con le autorità inglesi e statunitensi che hanno anche ordinato il licenziamento di sette dipendenti coinvolti nella manipolazione dell'indice di riferimento

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Deutsche Bank ha accettato di pagare una multa di 2,5 miliardi di dollari alle autorità degli Stati Uniti e della Gran Bretagna per aver manipolato i tassi benchmark Libor, Euribor e Tibor, che vengono utilizzati per fissare il costo dei prestiti fra banche, ma soprattutto fanno da riferimento per le operazioni commerciali, come i mutui verso la clientela. La banca tedesca chiude così il contenzioso con le autorità inglesi e statunitensi che hanno anche ordinato il licenziamento di sette dipendenti coinvolti nella manipolazione dell'indice di riferimento.

Alcuni dipendenti colpevoli delle manipolazioni, hanno già lasciato il gruppo, ora le autorità Usa esigono che la banca licenzi o bandisca dal sistema bancario di New York i sette che ancora lavorano presso la banca. "Dobbiamo ricordarci che i mercati non si manipolano da soli. Sono le persone a commettere le violazioni", ha sottolineato il sovraintendente ai Servizi Finanziari Benjamin M. Lawsy. Dal 2005 al 2009 alcuni trader chiedevano di frequente che alcuni operatori proponessero tassi che sarebbero andati a beneficio delle loro posizioni di trading, invece che tassi in linea con la definizione dei tre tassi benchmarck che nel loro insieme costituiscono il saggio Libor.

Il conto totale di 2,5 miliardi include i 600 milioni di dollari che Deutsche Bank pagherà al Nydfs, gli 800 milioni che andranno alla Commodities Futures Trading Commission, i 775 milioni al Dipartimento di Giustizia Usa e i 340 milioni alla britannica Financial Conduct Authority.

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