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Manovra, Bce: "Italia disattende in modo significativo target bilancio"

22 dicembre 2016 | 11.22
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(Foto Fotogramma)

Assieme a Belgio, Cipro e Slovenia, l'Italia rischia di disattendere ''in misura significativa'', ovvero oltre 0,5 punti percentuali di Pil, ''il miglioramento del saldo strutturale verso l'obiettivo di medio termine'' fissato con Bruxelles. Lo scrive la Bce nel Bollettino Economico segnalando come ''tale valutazione sarebbe confermata anche qualora ai paesi in questione fosse concessa ex post la flessibilità'' richiesta nei documenti programmatici di bilancio. Per Italia e Belgio, peraltro, ''i pareri della Commissione implicano che la conformità con il braccio preventivo non si configura più come fattore mitigante nel valutare l'inosservanza della regola del debito da parte dei due Paesi'', conclude la Bce.

IN 2017 CRESCITA GLOBALE SI RAFFORZERÀ - Nel secondo semestre 2016 “l’attività globale è migliorata” con “un’espansione relativamente stabile nelle economie avanzate e un lieve miglioramento in quelle emergenti”. E per il 2017 si prospetta “una crescita in via di rafforzamento, sebbene a un ritmo più lento rispetto al periodo pre-crisi”. Lo scrive la Bce nel bollettino economico in cui segnala come “le prospettive su scala internazionale sono tuttora offuscate da vari fattori, tra cui l’effetto avverso dei bassi prezzi delle materie prime sui paesi esportatori di materie prime, il graduale riequilibrio dell’economia cinese e la crescente incertezza circa le politiche degli Stati Uniti”. Sul fronte finanziario – aggiunge la Bce – i mercati “hanno mostrato una buona tenuta nelle economie avanzate, mentre sembrano delinearsi segni di pressione in alcune economie emergenti”.

PIL EUROZONA +1,7% IN 2016 E 2017, +1,6% IN 2018-2019 - Le proiezioni macroeconomiche di dicembre 2016 formulate dagli esperti dell'Eurosistema prevedono una crescita del Pil reale dell'area dell'euro dell'1,7% nel 2016 e nel 2017 e dell'1,6% nel 2018 e nel 2019. I rischi per le prospettive di crescita nell'area dell'euro restano orientati verso il basso. L'espansione economica in atto resta moderata, ma è in via di rafforzamento, -spiega la Bce- La trasmissione delle misure di politica monetaria della Bce all'economia reale sta sostenendo la domanda interna e agevolando la riduzione della leva finanziaria. Il miglioramento della redditività delle imprese e le condizioni creditizie molto favorevoli seguitano a promuovere la ripresa degli investimenti. I continui miglioramenti dell'occupazione, favoriti anche dalle passate riforme strutturali, e le quotazioni ancora relativamente basse del petrolio dovrebbero fornire ulteriore sostegno al reddito disponibile reale delle famiglie e ai consumi privati.

INFLAZIONE IN CRESCITA SIGNIFICATIVA, OLTRE 1% ENTRO ANNO - ''Sulla base delle quotazioni correnti dei contratti future sul petrolio, è probabile che l'inflazione aumenti ancora significativamente al volgere dell'anno portandosi oltre l'1%''. Lo scrive la Bce segnalando come ''i tassi di inflazione dovrebbero salire ulteriormente nel 2018 e nel 2019''.

RIPRESA SOSTENUTA DA CONSUMI FAMIGLIE MA CALA INDEBITAMENTO - La ripresa economica "è sostenuta soprattutto dai consumi privati, aumentati dello 0,3% nel terzo trimestre del 2016 rispetto al secondo. Questo lieve incremento sul secondo trimestre va ricondotto a una solida dinamica del reddito delle famiglie, sostenuta dal miglioramento dei mercati del lavoro nell'area dell'euro". Lo evidenzia la Bce nel bollettino economico precisando come "a differenza del periodo pre-crisi, quando la crescita dei consumi era di solito associata a un aumento degli indici di indebitamento, la dinamica corrente si accompagna ad un calo graduale dell'indebitamento delle famiglie".

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