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Manuel Foffo a Pietro Maso: "Non mi scriva più, si vergogni"

21 aprile 2016 | 20.56
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Pietro Maso , immagine di repertorio (Fotogramma)

"Sig. Maso rispondo alla sua lettera solo per puntualizzare poche chiare cose. Se pensa di farsi pubblicità approfittando della tragica morte di Luca Varani e in particolare del suo libro che non intendo leggere, ha sbagliato indirizzo e destinatario". Questo l'incipit della lettera, diffusa dall'agenzia NewsMediaset, scritta da Manuel Foffo, il giovane romano arrestato insieme a Marco Prato per l'omicidio di Luca Varani, brutalmente ucciso in un appartamento al Collatino durante un festino a base di alcol e droga, in risposta a quella ricevuta da Pietro Maso oggi 44enne, che nel 1991 massacrò i genitori a Montecchia di Crosara, in provincia di Verona.

"Si vergogni per non aver speso neanche una parola di rimorso e pentimento per quanto lei ha commesso uccidendo chi le ha dato la vita -prosegue la missiva di Foffo-. Io a differenza sua non riuscirò mai a darmi pace per quanto ho fatto. Mi lasci per tanto stare nel mio profondo pentimento, di scrivermi tanto meno di tirare in ballo mio padre il cui nome lei non è degno di pronunciare. Spero di non doverle scrivere più, nel qual caso provvederanno i miei legali".

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