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Maradona: "Il premio Fifa a Messi? Frutto del marketing, non lo meritava"

14 luglio 2014 | 11.26
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Il Pibe de Oro si dice "triste" per la sconfitta e parla della pulce: "Gli regalerei il cielo, ma non è giusto quando i 'marchettari' vogliono farti vincere qualcosa che non hai meritato"

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Diego Armando Maradona (Infophoto) - INFOPHOTO

La sconfitta dell'Argentina nella finalissima del Mondiale è "una tristezza che fa male al cuore". Diego Armando Maradona non ha nascosto l'amarezza dopo il k.o. della albiceleste contro la Germania al Maracana, ma ai brasiliani che ora esultano ha ricordato la clamorosa sconfitta subita proprio contro i tedeschi nella semifinale: "Noi abbiamo perso subendo un gol. Voi invece non dimenticherete mai i sette gol presi". El Pibe de oro ha lanciato i suoi ultimi strali sul Mondiale nel programma De Zurda da lui condotto per l'emittente venezuelana Telesur.

Il 'Diez' ne ha anche per Leo Messi, premiato dalla Fifa come miglior giocatore del Mondiale. Una decisione che ha fatto storcere il naso a molti, compreso lo stesso Maradona: "Poverino, io a Leo regalarei il cielo", è la carezza iniziale del mito del calcio argentino al suo erede. "Però -ha aggiunto- non è giusto quando i 'marchettari' vogliono farti vincere qualcosa che non hai meritato. E' un premio frutto del marketing e mi sembra fuori luogo". Archiviato il discorso sulla 'pulce', Maradona ha poi bocciato senza appello il suo ex genero Sergio Aguero, entrato in campo nella ripresa contro i tedeschi: "Non era adatto a questo tipo di partite".

Meno duro il giudizio di Maradona sulla performance dell'Argentina, a cui però ha addebitato un calo di rendimento fisico nei momenti decisivi del match: "Mi dispiace per il mio paese, mi ha fatto male all'anima il gol di Goetze. Credo che l'Argentina fosse un po' senza gambe ed è da lì che i panzer tedeschi hanno tratto una forza che non avevano. Ma facendo un quadro generale, l'Argentina avrebbe almeno meritato i rigori. La Germania ha vinto, ma solo per un malinteso della difesa argentina".

Il 'Pibe de oro' non ha affondato il colpo nei confronti del ct Alejandro Sabella al quale però ha rimproverato la sostituzione di Ezequiel Lavezzi in un momento in cui stava giocando da "fenomeno" per mandare in campo proprio il 'Kun' Aguero.

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