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Lìder maximo

Maradona piange la morte di Fidel: "E' stato il più grande"

26 novembre 2016 | 15.11
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(Foto Xinhua)

"E' morto il più grande. E' stato il più grande perché sapeva tutto, anticipando le cose, ed ha dato alla gente ciò che la gente meritava". Diego Armando Maradona piange l'amico Fidel Castro.

"L'eredità che lascia dietro di sé è enorme. Speriamo che i politici mondiali apprendano il cinque per cento delle parole e dell'eredità che lascia Fidel", dice il Pibe all'agenzia Dpa a Zagabria, dove l'ex calciatore sta assistendo alla finale di Coppa Davis. Maradona, uno dei migliori giocatori di tutti i tempi, ha avuto un rapporto stretto con il lider maximo e ha vissuto per quattro anni a Cuba, dove è stato curato per la sua dipendenza dalle droghe.

"Cuba mi ha aperto le porte quando me le ha chiuse il mio paese, con molte cliniche che non mi hanno accolto. Fidel ha aperto le porte di Cuba e grazie a Dio ora sto bene, mi alzo ogni giorno, il problema l'ho lasciato alle spalle", aggiunge.

"Fidel Castro è stato come un padre per me. L'unico comandante. Terminata la Davis andrò a Cuba a salutare il mio amico", dice ancora il Pibe, all'emittente TyCSports, esibendo una banda nera al braccio. "Oggi tiferò, con il lutto e il pianto della notte scorsa, quando ho saputo. Ma io continuerò ad incoraggiare il mio paese", aggiunge, riferendosi alla finale di Coppa Davis.

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