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Comunicato stampa

Mari Sport, Pierluigi Troiani: “Tennis, i campi in terra rossa dal Foro Italico di Roma al Queen’s di Londra”

11 novembre 2021 | 10.57
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Mari Sport Nadal

L’azienda realizza le strutture usate nei massimi tornei internazionali

Roma, 11 novembre 2021- Dietro la costruzione di un campo da tennis in terra battuta c’è una vera e propria ricetta, una formula segreta che garantisce l’unicità delle performance dei più grandi campioni in attività. “La qualità della terra rossa è fondamentale per garantire prestazioni top ai giocatori e per la visione del grande pubblico sia dal vivo che in tv”, spiega Pierluigi Troiani, conosciuto nell’ambiente come Pigi, Direttore Tecnico di Mari Sport, azienda che costruisce campi sportivi sia in Italia che all’estero. L’attività è stata fondata da Renato Troiani, padre di Pierluigi e Angelo, che cura la parte amministrativa. Insieme al team di professionisti che la compongono, Mari Sport oggi è un punto di riferimento per il mondo del tennis. “Il nostro è un lavoro di squadra: la professionalità dei nostri collaboratori ci permette di migliorare giorno dopo giorno i servizi offerti alle società sportive e agli enti con i quali collaboriamo”, ricorda il Direttore Tecnico. Mari Sport è manutentrice dei campi del Foro Italico a Roma e collabora con le principali federazioni di tennis mondiali: oltre a quella italiana, Mari Sport costruisce e dà assistenza all’Lta — Lawn Tennis Association, l’ente istituzionale britannico del tennis e la Usta, UnitedStates Tennis Association. Ma cos’è la terra rossa? “È un materiale laterizio macinato con arco granulometrico specifico, a seconda delle esigenze”, racconta Troiani. “Noi utilizziamo un materiale di recupero presente nelle vecchie cascine del mantovano e del cremonese, ricche di ferro e con particolarità importanti per il gioco del tennis quali l’elasticità”, approfondisce ilDirettore di Mari Sport. Da qui la formula segreta per la realizzazione dei campi: tra materiali, drenaggi, spessori e dimensioni dello strato sottostante, costruire un impianto è una vera e propria arte, fatta di piccoli accorgimenti ma sospinta dall’esperienza, la principale delle caratteristiche ricercata da chi commissiona la costruzione di un campo. Ma nel Regno Unito, patria dei campi in erba e negli Stati Uniti, appassionati alla terra verde, perché c’è la necessità di strutture in terra rossa? “Gli atleti britannici e americani vogliono allenarsi su diverse superfici, così da replicare le condizioni dei tornei come gli Internazionali d’Italia, appartenente al circuito ATP World Tour Masters 1000”, racconta Troiani. “Per noi un grande onore e orgoglio poter svolgere un ruolo di questo genere nelle competizioni più importanti del tennis mondiale: la nostra è una collaborazione profonda con le varie componenti, dagli organizzatori ai giocatori, passando per lo staff arbitrale”. Pierluigi Troiani ha nel cassetto la lavorazione di un libro che racconterà la sua esperienza nella costruzione di campi da tennis in tutto il mondo. “È la mia passione più grande, voglio trasmettere la conoscenza della realizzazione e della manutenzione dei terreni da gioco, sia per i campioni più conosciuti che per i futuri professionisti”.

CONTATTI: https://www.marisport.it/

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