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Mario Venuti e i Sansoni alla sesta edizione del 'Premio Cristiana Matano'

24 giugno 2021 | 16.05
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La giornalista Cristiana Matano

E’ stata presentata oggi, a Villa Niscemi, la sesta edizione di “Lampedus’amore”, il premio giornalistico internazionale intitolato alla giornalista Cristiana Matano, prematuramente scomparsa nel 2015, in programma a Lampedusa dall’8 al 10 luglio, come sempre in piazza Castello. Sono intervenuti, con il presidente dell’Associazione “Occhiblu” Filippo Mulè e la giornalista Adnkronos Elvira Terranova, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia Salvatore Li Castri, il segretario di Assostampa Sicilia Roberto Ginex, il responsabile Relazioni con il Territorio Sicilia di Unicredit Roberto Cassata, la sociologa Giorgia Butera, il regista Ugo Bentivegna, l’attrice-cantante Laura Mollica.

Un’edizione densa di ospiti e appuntamenti: apertura con Mario Venuti, chiusura con I Sansoni, in mezzo l’appuntamento con il teatro e lo spettacolo di Ugo Bentivegna “Refugees… il respiro dei migranti”, il convegno su “Giornalismo e integrazione: lo sport simbolo di inclusione sociale”, il coinvolgimento dei giovani delle Pelagie, fino alla la cerimonia di premiazione degli elaborati selezionati. “Lampedus’amore” è una riflessione di prospettiva”, ha detto Orlando. “Però più che di diritti umani, mi piace parlare di rapporto tra diritti e umanità. Dietro gli spettacoli teatrali, dietro i libri, ci sono persone con le loro storie e la forza dell’arte sta proprio nel trasformare un numero in una persona. Noi non siamo impegnati nell’accoglienza ma nella sicurezza che presuppone la visibilità. Faccio un appello all’Europa: discutete, dividetevi ma salvate la gente dal mare”.

“La sesta edizione – ha commentato Filippo Mulè, presidente dell’Associazione Occhiblu Onlus che organizza la tre giorni - rappresenta un traguardo importante nel nostro percorso culturale, morale e sentimentale. Vogliamo continuare a raccontare e ricordare, ripartendo dal bello e dai valori della solidarietà, del dialogo e dell'impegno sociale. Tornare alla tradizionale data di luglio, dopo avere fatto i conti con l’emergenza sanitaria che ci ha costretto a spostare allo scorso mese di settembre l’edizione 2020, è una notizia che ci dà forza e ci spinge a proseguire un progetto che ha raccolto ampi consensi ed è riuscito a catapultare sull'ultimo lembo d’Europa tante personalità del giornalismo, del teatro, della musica, dello sport e della letteratura. Tanti altri personaggi, donne e uomini che si impegnano ogni giorno al di là di ogni lingua e confine, saliranno sul nostro palco quest'anno. Riprenderci ciò che ci appartiene significa partecipare al rilancio e alla ripartenza, dopo lunghi mesi di sofferenze e di incertezze. Ci mettiamo cuore e anche un po’ di incoscienza: finché non ci abbandoneranno, continueremo a celebrare il bello della vita e a sognare”.

La prima giornata, l’8 luglio, si aprirà alle 21, in piazza Castello, dove la giornalista (Tgs) Marina Turco, presenterà la cerimonia di apertura con la proiezione del video-ricordo di Cristiana Matano, alla presenza di personalità e autorità istituzionali. A seguire uno dei momenti più attesi, quello del “Mario Venuti Tour”, momento musicale con uno dei cantautori più celebri del panorama italiano, protagonista di tantissimi successi senza tempo, al quale parteciperà anche di Tony Canto. Il giorno successivo, alle 18, presso l’Archivio Storico di Lampedusa, è prevista la presentazione del libro di Giorgia Butera e Tiziana Ciavardini, edito da Castelvecchi, “Terra Promessa-Storie di civiltà e migrazioni”.

Il 9 luglio sarà la giornata dedicata al teatro. Alle 21.30, sempre a piazza Castello, sarà il momento di “Refugees… il respiro dei migranti”, uno spettacolo di Ugo Bentivegna su un tema di grande attualità: gli spostamenti che uomini e donne fanno, oggi come ieri, alla ricerca di una vita migliore. Protagoniste le storie di migrazione di tanti italiani che un secolo fa hanno lasciato i loro paesi mossi dalla speranza di un altro futuro possibile, ma anche le storie di immigrazione di oggi verso l’Europa, meta di salvezza da guerre e violenza. Protagonisti Marianella Bargilli, Ugo Bentivegna, Giuditta Perriera, Gaspare Di Stefano e Enrica Arcuri.

Il 10 luglio si inizierà in aeroporto (ore 10) con il consueto convegno, moderato dalla Terranova (AdnKronos), quest’anno dal titolo “Giornalismo e integrazione: lo sport simbolo di inclusione sociale”, per raccontare lo sport, a pochi giorni dalle Olimpiadi di Tokyo, come veicolo di un messaggio universale che supera le barriere, annulla le diversità e diffonde i valori del confronto anche nelle aree territoriali più disagiate. Da Lampedusa, luogo dell’accoglienza, l’analisi di un Paese che abbatte i tabù e prova a cambiare anche negli stadi e nei palazzetti. Previsto anche l’intervento di Valentina Vezzali, ex campionessa di scherma e attuale sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport.

Gran finale alle 21.30 (piazza Castello) con la cerimonia di consegna dei Premi giornalistici internazionali Cristiana Matano, presentata da Laura Cannavò (Mediaset) e Salvo La Rosa (Rtp-Tgs). Quattro le sezioni: Stampa estera; Stampa nazionale - cartaceo, testate online e agenzie di stampa; Stampa nazionale - tv, radio, web audio e video; Giornalista emergente (under 30). Un riconoscimento speciale verrà assegnato a Medici Senza Frontiere per i 50 anni a sostegno delle grandi emergenze e per la sua costante opera umanitaria. Premi anche per gli studenti delle Pelagie che hanno preso parte al corso di formazione sul giornalismo e alle eccellenze lampedusane con la partecipazione dell’Asd Albatros Taekwondo Lampedusa. Ospiti “I Sansoni”, Laura Mollica con Giuseppe Greco.

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