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Marmolada, climatologo Mercalli: "Nessuna colpa, rischio zero non esiste"

05 luglio 2022 | 11.04
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"Non si può chiudere ogni ghiacciaio. Non ci sono state colpe né dell'amministrazione né dei singoli

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Afp

"Non si possono prevenire questi rischi in alta montagna. La Marmolada è un ghiacciaio normale, senza sintomi: ci sono altri ghiacciai molto più pericolosi. Non si può escludere nessuna zona dal rischio, ma al tempo stesso non si possono escludere tutti i ghiacciai dal transito. Il complesso dei ghiacciai alpini ha delle situazioni di criticità che sono monitorate. Penso, per esempio, a Courmayeur col ghiacciaio di Planpincieux. Il rischio qui è calcolabile perché il ghiacciaio è controllato e allora si può fare un'ordinanza che vieta il transito alle persone. Situazioni come quelle di Planpincieux sono circa una decina in tutte le Alpi e grazie al loro costante controllo è più facile avere dati chiari. Invece, i ghiacciai normali, non patologici, non hanno dati precisi ed è difficile intervenire perché il rischio è generico". Lo dice all'Adnkronos il meteorologo e climatologo Luca Mercalli, commentando, in seguito alla valanga che ha colpito la Marmolada, il rischio che un evento simile possa abbattersi anche su altri ghiacciai.

"Non ci sono state colpe - tiene a specificare Mercalli - né dell'amministrazione né dei singoli. C'è stata anche sfortuna nella tragedia della Marmolada perché è successa di domenica, se accadeva alle 3 di notte di un giorno feriale sarebbe stato diverso. Non si poteva prevedere il rischio del 'qui e ora'. Certamente il riscaldamento globale pone un tema del pericolo che si fa maggiore sulle zone montuose e di questo dobbiamo tenerne conto".

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