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Marò, India chiude caso Latorre e Girone: "risarcimento ok"

15 giugno 2021 | 08.36
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La Corte suprema indiana ritiene "ragionevole e adeguato" il deposito di circa 1,1 milioni di euro. Chiusi tutti i procedimenti nove anni dopo l'incidente in cui persero la vita due pescatori indiani. I due marò saranno risentiti dai pm di Roma

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Foto Fotogramma

La Corte suprema indiana ha chiuso tutti i procedimenti contro Salvatore Latorre e Massimiliano Girone, i due marò accusati di aver ucciso due pescatori al largo delle coste del Kerala a febbraio del 2012. Lo riferiscono i media di Nuova Delhi, secondo cui già la settimana scorsa la Corte suprema aveva accettato di chiudere tutti i procedimenti dopo il deposito del risarcimento di 100 milioni di rupie, circa 1,1 milioni di euro.

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Secondo i media di Nuova Delhi, la Corte Suprema considera "ragionevole e adeguato" il risarcimento, 80 milioni dei quali dovranno essere depositati a favore degli eredi dei due pescatori (40 per ogni famiglia) e 20 milioni al proprietario dell'imbarcazione.

"Si chiude il caso con l’India. Un successo della diplomazia italiana", scrive su twitter il commissario europeo all'Economia ed ex premier Paolo Gentiloni commentando la chiusura dei procedimenti contro i due marò nove anni dopo l'incidente.

Moglie Latorre: "Parlo da 9 anni a nome suo, lui non può farlo"

“Da nove anni sono costretta a parlare a nome di mio marito. A lui è stato fatto esplicito divieto di parlare pena pesanti sanzioni. Non può nemmeno partecipare a qualsiasi manifestazione pubblica. È vincolato al segreto". Lo dice all'Adnkronos Paola Moschetti, moglie di Massimiliano Latorre. "È ora -aggiunge- di chiedersi perché le autorità militari vogliono mantenere il segreto su ciò che sa e vuole dire. Quello che so è che per la politica italiana siamo stati carne da macello. Presto Massimiliano si presenterà alla procura di Roma”.

Latorre e Girone saranno risentiti dai pm di Roma

Verranno risentiti dai pm di Roma nelle prossime settimane i due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone nell’ambito del fascicolo di indagine, aperto dal 2012 a piazzale Clodio, per omicidio volontario dopo la morte di due pescatori al largo delle coste del Kerala a febbraio del 2012.

I due marò furono già interrogati dai magistrati romani il 3 gennaio 2013 e nello stesso anno la Procura dispose una perizia sul computer e su una macchina fotografica che si trovavano a bordo della Enrica Lexie, la nave su cui erano in servizio Latorre e Girone. Il sostituto procuratore Erminio Amelio, titolare del fascicolo, sta analizzando le carte inviate dall’India, oltre alla sentenza del tribunale internazionale dell’Aja che ha stabilito la giurisdizione dell’Italia nella vicenda. Un’attività che porterà entro l’estate a una definizione dell’inchiesta.

Legale Latorre: "Se innocenti cosa ha pagato l'Italia all'India?"

“Finalmente presto Massimiliano Latorre varcherà la porta della Procura di Roma per raccontare i fatti davanti ai magistrati romani, nei quali abbiamo piena fiducia. Lì almeno non ci sarà il segreto militare”. Lo dice all’Adnkronos l’avvocato Fabio Anselmo, difensore del fuciliere di Marina Massimiliano Latorre.

“Comprendo lo sfogo amaro della moglie Paola, perché si è parlato tanto dei marò, di responsabilità per fatti gravissimi, senza che siano stati fatti accertamenti e senza che lui potesse difendersi pubblicamente – sottolinea Anselmo – Avevamo chiesto l’autorizzazione a poter fare dichiarazioni ma ci è stata negata. E’ grottesco che lui non possa parlare perché altrimenti perderebbe il posto”.

“Adesso l’inchiesta italiana stabilirà se Girone e Latorre sono innocenti o colpevoli. Però, mi chiedo, se non dovessero emergere prove e i due marò risulteranno innocenti, cosa ha pagato l’Italia all’India, un ‘riscatto’?”.

Di Maio: "Messo un punto a punga vicenda"

"Chiusi tutti i procedimenti giudiziari in India nei confronti dei nostri due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Grazie a chi ha lavorato con costanza al caso, grazie al nostro infaticabile corpo diplomatico. Si mette definitivamente un punto a questa lunga vicenda". Così su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, dopo che la Corte suprema indiana ha chiuso il caso dei due marò.

Meloni: "Meglio tardi che mai"

"Meglio tardi che mai...La vicenda dimostra che anche qui, sin dall'inizio, Fdi aveva ragione. La questione è stata gestita molto male, in particolare, dall'allora governo Monti. Non abbiamo dato una grande prova di noi, ma sono contenta che la vicenda si sia chiusa''. Lo ha detto Giorgia Meloni a margine di una manifestazione a Verona, commentando il caso dei marò.

Mulè: "Vicenda trascinata troppo a lungo"

"La chiusura di tutti i procedimenti nei confronti di Salvatore Latorre e Massimiliano Girone, i nostri Marò coinvolti nel caso di Kerala, riconsegna serenità ai due militari e alle loro famiglie ma anche a tutta la Difesa e le Forze armate italiane. Si tratta dell'epilogo felice di una vicenda che si è trascinata troppo a lungo ma che adesso, finalmente, è arrivata al capolinea". Lo ha affermato all'Adnkronos Giorgio Mulè, sottosegretario alla Difesa.

Bonino: "Finalmente si chiude questa tragedia o commedia"

''Finalmente! Penso anche che il ricorso al Tribunale dell'Aja, come proponevo, è stata un ottima scelta. Così finalmente si conclude questa tragedia o commedia che dir si voglia dopo tanti anni. Sono contenta per noi e per loro". Così all'Adnkronos la senatrice di +Europa Emma Bonino commenta la chiusura da parte della Corte suprema indiana di tutti i procedimenti a carico dei due marò italiani.

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