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Massacro Ferrara, il difensore di Manuel: "Va dallo psichiatra, vuole farsi aiutare"

16 gennaio 2017 | 18.20
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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

E' in carcere dal fine settimana il 17enne esecutore materiale dell'omicidio della coppia di Pontelagorino, massacrata a colpi d’ascia, assassinio programmato e organizzato con l’amico e figlio 16enne delle vittime, Salvatore Vincelli (59 anni) e Nunzia Di Gianni (45 anni).

L’adolescente – secondo quanto riferisce all'AdnKronos il suo avvocato Lorenzo Alberti Mangaroni Brancuti – è già stato sottoposto alla "prima visita medico-specialistica per poter ricevere un aiuto" psichiatrico da esperti del settore.

Il legale ha parlato a lungo con l’educatrice responsabile dell'iter che è "già stato attivato"; un percorso che "Manuel ha accettato di fare di buon grado", desideroso "di farsi aiutare"

L’avvocato ha visitato in queste ore il 17enne che ha trovato "in buone condizioni compatibilmente con la situazione". Il ragazzino da venerdì scorso non ha più visto i genitori, dopo l’udienza di convalida del fermo al tribunale dei minori di Bologna, perché "si attende – spiega Alberti Mangaroni Brancuti – l’autorizzazione del magistrato".

Proprio i genitori di Manuel, sabato scorso erano in prima fila alla fiaccolata per i due coniugi uccisi dal figlio e dall'amico 16enne. Le due coppie si frequentavano e i genitori di Manuel – come hanno dichiarato nei giorni scorsi – andavano spesso al loro ristorante a mangiare la pizza.

"Ho parlato con loro – riferisce il legale di Manuel –, mi hanno raccontato che alla fiaccolata la comunità li ha accolti a braccia aperte senza condannarli: hanno riconosciuto che anche loro sono delle vittime" di ciò che è accaduto.

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