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Mastella al Circo Massimo: "Piazza più spontanea e meno politicizzata del 2007"

30 gennaio 2016 | 17.30
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Clemente Mastella (Fotogramma)

Family Day: piazza San Giovanni nel 2007; Circo Massimo, oggi: "un milione di persone", allora. Tantissimi manifestanti anche oggi, dicono le cifre. "Ma la piazza di oggi è molto più spontanea e meno veicolata". Clemente Mastella, nel 2007, era ministro della Giustizia e scese in piazza con il mondo cattolico per dire 'no ai Dico'. Oggi, come racconta all'Adnkronos, è tornato in piazza insieme alla moglie Sandra Lonardo. "Ma non ho trovato la stessa piazza di allora - racconta l'ex guardasigilli -Quella di oggi è molto spontanea, molto meno veicolata di allora". In una parola: "meno politicizzata", osserva Mastella.

L'ex ministro della Giustizia che, come ricorda, fece una "battaglia contro i Dico e non ho mai avuto ripensamenti", mette a confronto le due manifestazioni: "All'epoca io ero ministro e scesi in piazza per manifestare al Family Day. Quella del Circo Massimo mi è sembrata una piazza molto spontanea, molto meno veicolata. Oggi ho trovato una piazza persino più umana, una piazza che lotta sì per i diritti ma non con l'intento di fare cadere il governo. All'epoca si era molto più ideologizzati, più veicolati".

Mastella, sì ai diritti per tutte le unioni ma mai e poi mai le adozioni gay

In piazza, oggi come nel 2007, in tanti hanno manifestato in difesa della famiglia e per dire no alla step child adoption. La scorsa settimana le 'famiglie arcobaleno' sono scese in 98 piazze italiane per difendere le unioni civili. "E' sbagliato fare la contrapposizione tra piazze - mette in chiaro Mastella -. Beninteso, occorre tener conto dei diritti dei conviventi. I diritti di tutte le coppie, etero o omosessuali che siano, vanno salvaguardati. Mi riferisco a tutti i diritti, inclusi quelli patrimoniali".

La netta contrarietà di Mastella riguarda la step child adoption: "Sulle adozioni alle coppie gay sono contrarissimo. Un figlio deve avere una mamma e un papà. Venticinque anni fa io e Sandra abbiamo adottato una bambina togliendola dall'orfanotrofio. In tal senso penso che vada snellito il sistema dell'adozione ma a beneficio delle coppie eteroressuali".

L'ex ministro della Giustizia, mai avuto pentimenti per il mio no ai Dico

Qualche anno fa, Clemente Mastella scrisse le sue memorie in 'Non sarò clemente'. Nel libro l'ex guardasigilli e leader dell' Udeur raccontò che, proprio in relazione alla sua accesa battaglia contro i Dico, incassò la soddisfazione più grande. "Mi schierai per il no ai Dico, le unioni tra omosessuali. Prodi arrivò a minacciare con­seguenze sulla mia permanenza al gover­no: 'O firmi anche tu per i Dico, o te ne vai'. Tenni duro. E un giorno - ha scritto Clemente Mastella - mi arrivò una telefonata dal Vaticano. Mi passarono la se­greteria del Santo Padre".

"Subodorai uno scherzo, e quando sentii quella voce dall’ac­cento teutonico pensai a Fiorello. Ma poi mi convinsi che era davvero il Papa. Voleva esprimermi il suo apprezzamento per la mia posizione", ha raccontato nel volume. Dice oggi Mastella: "Mai avuto pentimenti per il mio no ai Dico. Ma oggi quella piazza è molto più spontanea di allora".

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