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Mattarella: "Pnrr sfida per superare nodi strutturali"

24 giugno 2021 | 18.46
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Il presidente della Repubblica: "Pandemia covid non sconfitta, avanti con riforme per ripresa economica"

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(Foto Fotogramma)

"Siamo tutti chiamati a non perdere quella che il presidente Fedriga ha ben definito un’occasione storica, originata dalla reazione concorde e tempestiva dell’Unione europea alle gravi conseguenze della diffusione del virus. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza fa parte di un più ampio progetto europeo volto a governare la transizione verso un’economia verde e digitale senza trascurarne le ricadute a livello sociale. Questa grande sfida, comune all’intera Europa, riguarda in modo particolare e assolutamente decisivo l’Italia. Ci si presenta l’opportunità di superare nodi strutturali che, da anni, limitano le nostre potenzialità di crescita e indeboliscono la coesione sociale". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’incontro al Quirinale con una delegazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nel 40esimo anniversario dell'istituzione.

"Per affrontare questa sfida -ha aggiunto il Capo dello Stato- è indispensabile che perduri un clima di collaborazione e di responsabilità istituzionale e che le Regioni e le Province autonome continuino a fornire il loro imprescindibile contributo in una logica di sistema, a tutela dell’interesse nazionale".

"È un impegno, dunque, destinato a non esaurirsi a breve, ma per il quale -ha ribadito il presidente della Repubblica- occorre il massimo della continuità nella realizzazione. Governo, Parlamento, Regioni, Comuni, Province, sono chiamati a fare ciascuno la propria parte. Siamo al primo atto".

"Nei primi interventi legislativi di attuazione del Pnrr -penso in particolare a quelli relativi all’organizzazione ed alla programmazione- si è registrato il coinvolgimento delle Regioni e questo elemento rappresenta un criterio efficace anche per le scelte future. Fondamentale sarà peraltro anche il contributo dei Comuni: le Regioni potranno essere la sede di un coordinamento che richiederà, da parte di tutti gli enti territoriali, capacità di ascolto e di mediazione nel rispetto dei diversi ruoli istituzionali, con l’obiettivo di far prevalere le esigenze di semplificazione, celerità ed efficienza nell’attuazione degli interventi". "Se prevarranno –come sono certo- uno spirito e un senso di responsabilità repubblicani -ha concluso Mattarella- riusciremo nell’impresa di dar vita a un Paese più forte, in grado di contribuire positivamente, da protagonista, al futuro dell’Unione europea".

Quanto alla "pandemia non è stata ancora definitivamente sconfitta, e l’impegno dovrà comunque proseguire anche per accompagnare la ripresa dell’economia e l’azione riformatrice avviate nell’ambito dell’Unione europea", ha affermato poi Mattarella. "Come ha ben messo in luce il presidente Fedriga, i successi nell’azione di contrasto al virus -ha proseguito il Capo dello Stato- sono il frutto di una leale collaborazione che ha coinvolto tutti gli attori istituzionali nella valorizzazione dei rispettivi ruoli. Il pluralismo istituzionale, le autonomie territoriali e quelle sociali -autonomie che riflettono, rispettandola, la preziosa articolazione del nostro Paese- si sono confermati valori fondanti della Repubblica, in grado di assicurarle forza ed efficacia, insieme al consenso dei cittadini. Il pluralismo è garanzia di libertà e, affinché possa esprimere tutte le sue potenzialità, richiede rispetto e, insieme, attenta responsabilità, in vista di un interesse comune e indivisibile".

"Poiché la Costituzione affida opportunamente allo Stato la responsabilità di individuare i livelli essenziali delle prestazioni sanitarie e la competenza in materia di profilassi internazionale, l’impegno convergente di Stato e Regioni -ha ricordato ancora il Presidente della Repubblica- è stato necessariamente alla base dell’azione di contrasto alla pandemia".

"Questa collaborazione ha salvaguardato gli interessi vitali della collettività durante la drammatica emergenza che stiamo attraversando ancora. La dialettica –del resto legittima e fisiologica– non è mancata ma, come era indispensabile, nei momenti decisivi si è ricomposta nel superiore interesse dell’Italia. Do volentieri atto ai governi delle Regioni -ha concluso Mattarella- dell’alto senso di responsabilità dimostrato in questi mesi, privilegiando le esigenze di unità e di coesione rispetto a rivendicazioni settoriali".

"Nell’esprimere, in conclusione, il mio apprezzamento per l’attività della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, desidero esortare a proseguire sulla strada di una intensa e proficua collaborazione istituzionale con ogni livello di governo, efficace garanzia di risultati positivi. Come è avvenuto per la pandemia, questa -ha ribadito in conclusione Mattarella- è la chiave per affrontare con successo le sfide ulteriori decisive che attendono l’Italia".

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