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Farmaci: cresce mercato illegale, 90 mila falsi sequestrati in 1 settimana

18 giugno 2015 | 18.39
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Dal 1 luglio i medicinali si acquistano online

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Cresce il fenomeno dell'acquisto via Internet di farmaci illegali in Italia. E i prodotti più gettonati sono quelli contro la disfunzione erettile e per perdere peso. Le attività di controllo sulle spedizioni di farmaci dirette nel nostro Paese ed effettuate dal 9 al 16 giugno, presso i principali porti e aeroporti, hanno portato al sequestro di oltre 90.000 unità di farmaci illegali o falsi. E' quanto emerge dall'Operazione Pangea VIII: anche quest'anno il ministero della Salute, l'Aifa, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il Comando carabinieri per la tutela della salute (Nas) hanno condotto nelle principali sedi doganali del nostro Paese un'operazione congiunta, per il contrasto del commercio illegale di farmaci e di dispositivi medici via Internet.

L'attività, sottolinea Aifa in una nota, si è svolta nell'ambito di una più vasta operazione internazionale, coordinata da Interpol, che ha visto impegnati oltre 115 Paesi appartenenti all'Organizzazione mondiale delle dogane. Nel corso dei controlli mirati, effettuati nell'arco di una settimana, sono state ispezionate centinaia di spedizioni dirette in Italia contenenti farmaci. Oltre 93.000, complessivamente, le unità di farmaco sequestrate tra fiale, compresse e capsule, per un controvalore che supera il mezzo milione di euro. I sequestri realizzati nel 2014, nel corso della medesima operazione, ammontavano invece a 30.000 unità.

Queste cifre, che sono in linea con i risultati degli altri Paesi partecipanti, dimostrano "in maniera evidente come il fenomeno del commercio illegale di farmaci sia in grande crescita anche nel nostro Paese". I prodotti per il trattamento delle disfunzioni erettili continuano indubbiamente a rappresentare la tipologia di prodotto illegale o falsificato maggiormente diffuso (64.714 unità bloccate); tuttavia è altrettanto evidente che la vendita illegale coinvolge sempre più anche prodotti appartenenti ad altre categorie terapeutiche, come per esempio quelli per la perdita di peso ( 3.849 unità bloccate), farmaci per il trattamento di problematiche psichiatriche o del sistema nervoso (3.616 unità bloccate).

"Questi risultati sono indubbiamente molto preoccupanti - dichiara il direttore generale Aifa, Luca Pani - Quantitativi così significativi testimoniano che è in crescita il numero di pazienti italiani che acquista prodotti non controllati, esponendosi in tal modo al pericolo di assumere prodotti che, nell'ipotesi più ottimistica, sono inefficaci, ma che in altri casi possono determinare nel medio periodo effetti molti gravi".

"Nell'ultimo anno - rileva Pani - sono stati diversi infatti i casi di decesso riportati sulle pagine di cronaca nazionali e internazionali, dovuti all'assunzione di farmaci acquistati attraverso canali non controllati. Continua purtroppo ad essere scarsa la consapevolezza dei consumatori su questo tema, proprio per questo nell'ambito di un progetto finanziato dall'Europa l'Aifa sta realizzando con altri partner italiani e stranieri una campagna mirata a sensibilizzare i consumatori sui rischi per la salute".

"Questo perché è senz'altro importante proseguire nelle attività di contrasto alla vendita illegale portata avanti quotidianamente in collaborazione con dogane e forze di polizia come i carabinieri Nas, ma è altrettanto importante - conclude - informare i consumatori". I dati diffusi riguardano i sequestri nelle sedi doganali; sono stati effettuati, nel corso della medesima settimana, ulteriori sequestri di farmaci sul territorio.

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