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Maxiblitz antidroga al Sud, sgominata 'joint venture' su asse Palermo-Napoli

12 luglio 2016 | 07.24
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Un'organizzazione criminale siculo-campana, vicina a Cosa nostra e dedita al narcotraffico, è stata sgominata dalla Polizia di Stato. Ventisei gli arresti emessi dal gip di Palermo su richiesta della Direzione distrettuale antimafia nei confronti di altrettanti esponenti di spicco di gruppi criminali palermitani e partenopei.

Impegnati nell'operazione 'Tiro mancino' un centinaio di uomini della Squadra mobile di Palermo diretta da Rodolfo Ruperti: gli investigatori della sezione Antidroga, insieme a unità cinofile, pattuglie del reparto Prevenzione crimine e con l’ausilio di personale delle Questure di Agrigento, Messina, Trapani e Vicenza, stanno eseguendo oltre agli arresti numerose perquisizioni nei confronti degli arrestati e dei presunti fiancheggiatori.

Fiumi di droga 'invadevano' non solo il mercato palermitano, ma anche quelli della Sicilia occidentale e di Palma di Montechiaro, nell’Agrigentino.

Cocaina, eroina, hashish e marijuana venivano immesse, oltre che sulle piazze palermitane dello spaccio, anche a Mazara del Vallo, Marsala, Alcamo e Castellammare del Golfo, nel Trapanese, oltre che a Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento. "Le cellule malavitose scoperte, palermitane e partenopee - spiegano gli investigatori - costituivano un’unica joint venture criminale dedita al traffico illecito di stupefacenti".

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