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Medicina: bronchite cronica e Bpco, a 50 anni cervello come a 70 anni (2)

30 maggio 2014 | 16.03
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(Adnkronos Salute) - Lo studio, che ha coinvolto oltre 400 persone per 24 mesi, è il primo nel suo genere in quanto, per misurare il deficit cognitivo, sono stati impiegati negli stessi soggetti quattro test psicometrici a diverso potere informativo (Mmse, Tmt A, Tmt B e il Clock test), che hanno permesso di valutare differenti dimensioni cognitive, come memoria, attenzione, rappresentazione simbolica, orientamento temporo-spaziale e capacità di calcolo. Inoltre, il range anagrafico dei pazienti coinvolti, suddiviso per decadi di età, è molto più ampio di qualsiasi altro studio mai pubblicato perché comprende anche soggetti con meno di 40 anni e ultra ottantenni.

I pazienti coinvolti sono stati suddivisi in gruppi per fenotipo patologico - pazienti con Bpco, affetti da bronchite cronica e fumatori asintomatici - di cui è stata valutata, grazie a diversi indicatori (indice di massa corporea, abitudine al fumo, volume respiratorio massimo espirato in un secondo, pressione parziale arteriosa di ossigeno e anidride carbonica nel sangue arterioso, ecc), la gravità della disfunzione respiratoria cronica. I risultati, incrociati con quelli psicometrici, sono poi stati confrontati sia tra i gruppi distinti per patologia, sia rispetto a soggetti sani loro coetanei. "La patologia cronica delle vie aeree, ed in particolare quella ostruttiva (Bpco), causando il decadimento delle abilità di comprensione e ragionamento del paziente, finisce col condizionare negativamente anche la gestione quotidiana di questa condizione patologica: ne può conseguire una ridotta aderenza al piano terapeutico e l’inevitabile compromissione dell’efficacia globale del trattamento", dice Dal Negro.

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