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Medicina: come in sala parto, ad Ancona simulatore neonatale per formare medici

19 marzo 2014 | 16.49
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Ancona, 12 mar. (Adnkronos Salute) - Debutta ad Ancona 'Salesina', un simulatore neonatale "tra i pochi presenti nel panorama nazionale": una bimba di 3 kg, che piange e diventa cianotica, ideata per la formazione dei medici chiamati a intervenire sui piccolissimi pazienti. Ne dà notizia la Fondazione Salesi di Ancona. Grazie alla collaborazione degli Istruttori Marchigiani Sin di rianimazione neonatale, attraverso il nuovo Centro 'Simone' (Simulazione e osservazione neonatale), la Fondazione "può ora offrire a tutto il personale addetto alla cura del neonato le ultime tecniche di simulazione, per rispondere e adattarsi sempre meglio alle nuove esigenze formative".

Il nuovo Centro, realizzato grazie al contributo di UniCredit presso la sede distaccata di Villa Maria del Presidio materno infantile Salesi, è costituito da una sala di simulazione che riproduce un'isola neonatale di sala parto, dotata di numerosi strumenti, e da un'aula didattica attrezzata per ospitare gruppi di 20-25 persone, dove svolgere lezioni teoriche e poter seguire e commentare, quanto viene eseguito presso la sala di simulazione. La bimba 'Salesina' riproduce fedelmente un paziente neonato al 50.mo percentile (3 kg di peso, 53 cm di lunghezza), capace di offrire al medico un feedback completo, come un neonato critico vero.

"Il nuovo simulatore neonatale riproduce fedelmente un paziente neonato al termine della gravidanza - spiega Annarita Settimi Duca, direttrice della Fondazione Salesi, che si è detta tra l'altro molto soddisfatta per i risultati raggiunti nel consuntivo 2013 - Pesa 3 kg ed è in grado di piangere e diventare cianotico. Insomma, è capace di creare uno scenario molto vicino alla realtà. All'interno dell'ospedale Salesi abbiamo già dei professionisti che fanno corsi di formazione. Ora, grazie a questo nuovo strumento, abbiamo la possibilità di migliorarci, dando la possibilità al maggior numero possibile di persone di essere formato e prendere in carico un neonato critico".

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