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Medico di base picchia suo assistito 87enne

03 aprile 2020 | 13.48
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E' accaduto a Calimera, in provincia di Lecce. L’anziano ha riportato delle tumefazioni a un occhio e in altre parti del corpo e deve essere ricoverato. Asl sospende professionista

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Ha aggredito il proprio assistito, un anziano di 87 anni, schiaffeggiandolo, spintonandolo e infine facendolo cadere a terra dove lo stava scalciando prima che intervenisse provvidenzialmente una signora. I carabinieri della Stazione di Calimera, in provincia di Lecce, hanno deferito in stato di libertà per lesioni personali aggravate il medico di medicina generale che opera nel comune di Calimera, convenzionato con il sistema sanitario regionale che ieri pomeriggio (e non questa mattina, come si era saputo in un primo momento) fuori dal proprio studio in via Palumbo a Calimera avrebbe aggredito l'anziano. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’aggressione è nata a seguito di una lite iniziata per futili motivi tra il medico e il paziente.

L’anziano ha riportato delle tumefazioni a un occhio e in altre parti del corpo e deve essere ricoverato. Il direttore generale della Asl di Lecce Rodolfo Rollo si è recato al Pronto Soccorso dell’ospedale ‘Vito Fazzi’ del capoluogo salentino per accertarsi sulle sue condizioni di salute. “L’anziano è stato accompagnato al pronto soccorso questa mattina da suo nipote”, rende noto la Asl. Al momento dell’incontro erano in corso le indagini diagnostiche previste. Il primario del Pronto soccorso del Fazzi ha già preannunciato al Direttore generale che il paziente necessita comunque di essere ricoverato.

"Quello che è accaduto ieri a Calimera" è "di una gravità inaudita. La Asl di Lecce ha messo in campo tutte le iniziative utili per accertare i fatti e sanzionare in maniera categorica l'accaduto". "A tal fine l'Unità operativa Gestione Rapporti Convenzionali della Asl, su mandato della Direzione generale, ha immediatamente sospeso dal servizio, in via cautelare, il medico coinvolto, sia dalla medicina generale che dalla continuità assistenziale di Santa Cesarea Terme, attivando tutte le procedure per la revoca definitiva della convenzione", rende noto la Asl di Lecce che ha presentato denuncia alla stazione dei carabinieri di Calimera, nonché all'Ordine dei medici. "Al paziente aggredito va tutta la nostra solidarietà e il nostro supporto", dice la Asl. "L'accaduto non fa onore ai tanti medici di famiglia che con abnegazione, anche a costo della vita, curano i pazienti presso i loro domicili in piena emergenza epidemiologica".

“Ho preso contatto personalmente con la famiglia e assicurato alla vittima il massimo sostegno della Regione Puglia e della Asl di Lecce non solo per l'assistenza nelle cure, ma anche dal punto di vista legale perché saremo al suo fianco nell’azione penale contro l’aggressore. A lui va tutta la nostra vicinanza”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

“Sicuramente questa persona non merita di continuare a svolgere il ruolo di medico di medicina generale e quindi ho dato mandato al direttore generale della Asl di revocare immediatamente la convenzione. Aggiungo – prosegue Emiliano - che ci costituiremo parte civile al fianco di questo cittadino nell'eventuale processo penale che verrà instaurato a seguito di questi fatti gravissimi".

"Il danno che questo medico ha provocato al suo paziente è un episodio raccapricciante e inaccettabile e rappresenta esattamente l’opposto rispetto al quotidiano immane sacrificio che i medici pugliesi stanno sostenendo in questo periodo drammatico. Egli ha dunque danneggiato non solo un cittadino, fatto gravissimo – sottolinea Emiliano - ma anche tutti i suoi colleghi che onorano il camice bianco e il giuramento di Ippocrate. Esprimo quindi anche a tutti i medici e sanitari pugliesi il mio dolore per quanto accaduto perché so che essi stanno soffrendo per questo evento assurdo che non trova alcuna giustificazione”.

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