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Meloni: "E' tempo scelte coraggiose non prese per troppi anni"

02 dicembre 2022 | 17.55
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Il premier: "Le porte di questo governo sono e saranno sempre aperte a chi ha a cuore il futuro dell'Italia"

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(Fotogramma)

"Questo è un tempo in cui abbiamo bisogno di liberare le energie migliori di cui l’Italia dispone, di fare quelle scelte coraggiose che per troppi anni non sono state fatte". Così il premier Giorgia Meloni in un passaggio del video di saluto inviato alla convention della Fondazione Guido Carli sull’energia in programma oggi a Villa Blanc, a Roma, sottolineando che "questo è un tempo nel quale dovremmo utilizzare anche quell’approccio che i greci descrivono benissimo con una parola straordinaria, 'meraki' ovvero fare qualcosa con tutto te stesso, con tutta la tua passione, con tutta la tua anima". "È un approccio che, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, dalla progressiva uscita dalla pandemia fino alla complessa congiuntura internazionale, può e deve offrire alla nostra nazione anche delle occasioni", dice ancora il presidente del Consiglio.

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Per Meloni "liberare le energie migliori di questa nazione è tra le sfide più impegnative che abbiamo davanti. Per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, abbiamo bisogno anche di fare squadra. Le porte di questo governo sono e saranno sempre aperte al contributo e alle proposte che arriveranno dai corpi intermedi, dalle categorie produttive, dai mondi economici e produttivi, dai think tank, dalle istituzioni culturali e da tutti coloro che hanno a cuore il futuro di questa nazione. In questo ci stiamo impegnando, noi con voi".

Parlando della manovra, il premier spiega che "in queste prime settimane di governo noi abbiamo provato a dare alcune risposte che consideriamo importanti", "penso ad esempio alla scelta di sbloccare i nostri giacimenti di gas naturale, con quella norma denominata “gas release” e che consente alle aziende più esposte al rincaro dei prezzi del gas di ottenere energia a costi ridotti, sia per mettere al riparo famiglie e imprese dall’aumento delle bollette. A questo capitolo abbiamo dedicato un impegno imponente che, non a caso, occupa ben due terzi della legge di bilancio. Ma se non mettiamo in sicurezza il tessuto produttivo di questa nazione, se non mettiamo in sicurezza le famiglie, tutto il resto di quello che possiamo fare purtroppo avrà un impatto molto più limitato". "Avevamo promesso agli italiani che questa sarebbe stata la nostra priorità, abbiamo mantenuto questo impegno, come siamo abituati a fare", rivendica poi il presidente del Consiglio.

"Io l’ho detto tante volte, proprio in rapporto alla crisi energetica, ne sono convinta sempre di più ogni giorno: da questa crisi l’Italia può uscire più forte, può uscire più autonoma di prima, ma per farlo deve avere coraggio, visione, guardare oltre, immaginare una strategia di lungo termine". "Penso ad esempio alla possibilità che abbiamo di rilanciare la nostra produzione nazionale di energia - va avanti il presidente del Consiglio - o a quella di rendere il nostro mezzogiorno una sorta di approvvigionamento energetico dell’intera Europa. Sarebbe imperdonabile perdere occasioni come queste", rimarca Meloni.

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