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Meloni: "Manovra dichiarazione di guerra contro chi lavora"

21 novembre 2019 | 11.18
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Così la leader FdI presentando al Senato gli "oltri 500 emendamenti" del suo partito alla legge di bilancio 2020

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(Fotogramma /Ipa)

"La manovra è dichiarazione di guerra contro chi produce e lavoro, non c'è niente che riguarda la crescita, la creazione di posti di lavoro". Così la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, presentando al Senato gli "oltri 500 emendamenti" del suo partito alla legge di bilancio 2020. "L'Italia nel 2020 - sottolinea - crescerà dello 0,4%, mentre il governo parla di 0,6%, saremo ancora una volta gli ultimi in Europa". "E' una manovra della sinistra che crea deficit, mette nuove tasse e non ci sono investimenti", sintetizza Meloni, ricordando che "16,3 mld verranno spesi in deficit".

"Chiediamo di abolire il reddito di cittadinanza, ogni giorno abbiamo notizie di mafiosi, ladri ed ex brigatisti che prendono il reddito", ha detto, aggiungendo: "Noi chiediamo che gli extracomunitari che aprono imprese in Italia versino e una cauzione da 30 mila euro. Solo a Prato abbiamo una evasione fiscale da un miliardo, poi vi chiedete perché i commercianti italiani chiudono", ricorda Meloni.

Per la leader FdI, "le tasse aumenteranno di 6 mld per il 2020, di 11 l'anno successivo, la plastic tax è iva nascosta, perché aumenterà il costo del prodotto. Si fa cassa - sottolinea - facendo finta di fare cose utili", aggiunge.

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