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Merkel: "Mes? Non resti inutilizzato"

26 giugno 2020 | 21.22
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La Cancelliera precisa che deve essere "l'Italia a decidere". Il premier Conte: "Ai nostri conti ci pensiamo noi"

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(Afp)

La decisione sull'uso del Meccanismo europeo di stabilità "spetta all'Italia". Lo dice Angela Merkel, in un'intervista ad un gruppo di quotidiani internazionali, tra i quali il Guardian. "Abbiamo creato questi strumenti - prosegue la cancelliera tedesca - attraverso la Bei (Banca europei degli investimenti): il Mes con le sue linee di credito precauzionali o le regole della cassa integrazione con lo Sure. Chiunque può usarli. Non li abbiamo resi disponibili per lasciarli inutilizzati". "Il Recovery Fund non può risolvere tutti i problemi dell'Europa. Ma non averlo renderebbe peggiori tutti i nostri problemi"."La salute economia dell'Europa - dice la cancelliera - può influenzare molte cose. Un'alta disoccupazione in un Paese può diventare politicamente esplosiva e quindi aumentare le minacce alla democrazia. Affinché l'Europa sopravviva deve sopravvivere la sua economia".

"Per i Paesi che sono già pesantemente indebitati, fare debito ha meno senso dei sussidi. Sto lavorando per convincere i rimanenti Paesi che sono finora stati favorevoli ai prestiti, ma contro i sussidi". E' un passaggio dell'intervista che Angela Merkel ha rilasciato a un gruppo di quotidiani internazionali, tra i quali il Guardian e la Stampa.

Di fronte all'opposizione dei Paesi 'frugali' riguardo all'iniziativa franco-tedesca per un recovery fund da 500 miliardi di euro, la cancelliera tedesca replica: "A causa dei diversi livelli di danno inflitti dalla pandemia, la distribuzione deve basarsi su una formula diversa da quella applicata ai normali budget europei. Spero - aggiunge Merkel - che questo argomento venga accettato". La sfida "senza precedenti" e "insolita" rappresentata dalla pandemia di coronavirus "ci chiede di prendere un percorso insolito".

“In una crisi di questa magnitudo, ciascuno di noi deve fare ciò che è necessario -sottolinea la cancelliera - Ciò che deve essere fatto, in questo caso, è qualcosa di straordinario".

"Io rispetto la Merkel, ma a far di conto per l'Italia ci sono Gualtieri, i tecnici" del Mef "e i ministri. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa a palazzo Chigi. "Ci stiamo predisponendo - a questo è servito il confronto a Villa Pamphili - per presentare il Recovery plan a settembre".

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