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Mes, Renzi: "Se Conte va sotto in Aula deve dimettersi"

05 dicembre 2020 | 09.23
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"Se andremo sotto in Aula, Conte dovrà dimettersi". Lo dice Matteo Renzi, leader di Italia Viva, in un'intervista a 'La Stampa'. Il voto sul Salva-Stati del 9 dicembre potrebbe effettivamente riservare un incidente fatale? "Io penso di no -risponde Renzi-. Anche perché se dovessero prevalere i no, la responsabilità della crisi sarebbe tutta sulle spalle dei Cinque stelle. La partita riguarda loro, certamente non il Pd e neppure Italia Viva".

Ma se il governo va sotto, la strada per Renzi è tracciata: "Guardi, noi abbiamo fatto un governo per dire no agli anti-europeisti e in nome di una svolta europeista. Se prevalesse un orientamento opposto, in altre parole se il governo andasse sotto su una questione come quella, è naturale che il presidente del Consiglio si dovrebbe dimettere. È evidente che si chiuderebbe un ciclo. Ma penso e credo che il Movimento Cinque stelle non impallinerà Conte in Parlamento, assumendosi la responsabilità di mandarlo a casa".

Renzi torna anche sull'ipotesi di un rimpasto di governo: "Ho detto al presidente del Consiglio: rilancia sulla politica, non aver paura di una squadra forte. Gli ho suggerito di incoraggiare l'ingresso del leader del Pd. Mi sembrava di aver fatto una proposta per aiutarlo. Lui ha ritenuto di fare due giorni dopo un'intervista nella quale attaccava Renzi e Di Maio. Le stesse cose me le poteva dire in faccia. Se è convinto che vada tutto bene. Ne prendiamo atto ne prendiamo atto e ci facciamo gli auguri. Auguri a lui ma auguri anche e soprattutto agli italiani", dice.

Quindi la squadra resterà la stessa, magari sino al 2023? "Ho sentito Conte dire, nel giorno in cui abbiamo avuto mille morti che lui dispone dei migliori ministri. Io ne prendo atto: per me il rimpasto è un tema chiuso. Oltretutto noi abbiamo due ministre che vanno benissimo. Quanto a durare fino al 2023 non so. Se questa è la squadra non ci giurerei, ma magari sarò smentito", è l'opinione di Renzi. Ma, precisa, non si tratta di una resa: "No, tutt' altro. Ma il tempo è galantuomo, basta saper attendere. A fine anno avremo approvato la legge di Bilancio e io credo che volta messo alle spalle questo maledetto 2020, tutti dovremo decidere che cosa fare da grandi".

Traduzione? "Nessuno ci ha riconosciuto questa determinazione. Finita questa fase di emergenza, ci guarderemo negli occhi e verificheremo se ci sono le condizioni, e in che forma per andare avanti. Non faccio penultimatum. Ma Italia Viva non farà la bella statuina. Mi spiace che dalla parti del premier non l'abbiano capito". Oggi Renzi sarà ospite di Massimo D'Alema per discutere del futuro della sinistra: prima o poi vi ritroverete nello stesso partito? "Non credo proprio. Molte cose ci dividono oggi più di ieri. Ma è sempre bello frequentare luoghi dove si può discutere di politica senza inseguire l'ultimo sondaggio o l'ultima polemica".

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