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Messi aggredito in aeroporto, insulti e sputi dagli ultras del River

21 dicembre 2015 | 13.08
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(INFOPHOTO) - (INFOPHOTO)

Zuffa all'arrivo di Leo Messi all'aeroporto di Tokyo. Dopo la vittoria del Barcellona contro il River Plate al Mondiale per Club , il campione è stato accolto da insulti e sputi dei tifosi della squadra avversaria. A calmare la tensione, l'intervento del compagno di squadra Javier Mascherano e dell'allenatore Luis Enrique.

Ad aspettare Messi al varco, riporta il giornale spagnolo 'Marca', un gruppo di ultras del River: i tifosi hanno aggredito il calciatore prima verbalmente e poi fisicamente. Uno di loro sarebbe anche riuscito a dare alcuni spintoni alla Pulce.

Immediato l'intervento dell'allenatore blaugrana assieme a Mascherano, ex giocatore del River, per impedire la rissa. Ma anche il centrocampista del Barcellona non è stato risparmiato dagli ultras, accusato di aver "dimenticato chi gli ha dato da mangiare".

SCUSE - Il presidente del River Plate, Rodolfo D'Onofrio, ha espresso la sua ferma condanna per l'aggressione da parte di alcuni tifosi dei 'millonarios' nei confronti Messi. "C'è sempre qualche sciocco, per definirlo in maniera gentile. Ho appena letto che Messi ha avuto problemi all'aeroporto con alcuni tifosi che si sono scaldati più del dovuto... non è stata una situazione molto logica e Messi è stato oggetto di una stupida reazione", ha affermato D'Onofrio a Fox Sports. Il dirigente argentino riferendosi al fuoriclasse del Barcellona ha poi aggiunto: "Leo è il migliore, un cavaliere, quando ha segnato ha alzato la mano chiedendo scusa".

D'Onofrio riporta poi il dialogo intercorso con il campione argentino: "Si è felicitato con noi per dove siamo arrivati, mi ha raccontato la sua storia e di esser stato a un passo dal River. Bisogna saper perdere e capire quando l'avversario ti è superiore". Il numero uno del club di Buenos Aires ha poi parlato dei contatti presi con Mascherano per un possibile ritorno in Argentina del giocatore: "Ci siamo parlati, ho provato a sedurlo".

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