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Metroweb, anche Enel formalizza l'offerta: ora parola a F2i e Cdp

19 maggio 2016 | 17.53
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Francesco Starace, ad Enel

Per Metroweb arriva anche l'offerta di Enel dopo quella che una decina di giorni fa Telecom Italia ha avanzato per la società che con il cablaggio di Milano è diventata una best practice europea nella posa della fibra. Il gruppo elettrico valorizzerebbe Metroweb con un enterprise value di 806 milioni, poco meno dell'offerta di Telecom Italia formalizzata il 9 maggio scorso che è pari a 820 milioni, essendo tramontata almeno al momento l'opzione del conferimento a Cdp (socia di Metroweb al 46,2%) di una quota della controllata per i cavi sottomarini Sparkle. Da segnalare che la Cassa depositi e prestiti è azionista al 16,5% di F2i, partecipato anche dalle Fondazioni bancarie (socie della stessa Cdp).

La parola ora passa quindi agli azionisti, cui secondo indiscrezioni Enel offrirebbe anche una partecipazione alla società costituita ad hoc per la fibra, cioè Enel Open Fiber. Entrambi i gruppi, quello elettrico e quello telefonico, hanno già chiarito che i loro progetti sulla banda ultralarga proseguiranno anche nell'eventualità che Metroweb non accetti le loro offerte.

L'occasione di mettere i puntini sulle 'i' è giunta per entrambi dalla presentazione dei dati trimestrali. Per Metroweb, ha detto l'ad di Telecom Italia Flavio Cattaneo "abbiamo interesse al prezzo giusto" indicando di fatto che non ci sarà una controfferta. Telecom nella banda ultralarga puo' progredire anche da sola: "ha tutte le potenzialità perche' - ha detto Cattaneo - copriamo il 47%" del territorio e il target per il 2018 è l'84% con una penetrazione importante" pari a 20 milioni di abitazioni. Il cfo di Enel Alberto De Paoli ha a sua volta spiegato che il gruppo sul piano per le infrastrutture in banda ultralarga può procedere comunque da solo anche se Metroweb "può dare una accelerazione" al programma di Enel. "Per questo abbiamo guardato alla società, ma noi possiamo anche proseguire stand alone se questa transazione non si dovesse chiudere", ha precisato De Paoli.

Il governo si limita ad invitare le due società a non perdere di vista l'interesse generale che è quello di dotare il paese di una rete efficiente in banda ultralarga. Il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, interpellato prima dell'arrivo dell'offerta formale di Enel osserva che la competizione tra le due società per Metroweb "è sicuramente un fattore che porta valore aggiunto per i cittadini e per il sistema: l'importante è che ci sia sempre il rispetto per il superiore interesse del paese che viene prima degli interessi particolari".

"Auspichiamo che ognuno faccia crescere il proprio business - spiega - mettendo il proprio interesse specifico in linea con l'interesse generale". Quanto a Metroweb "se ne sta occupando Cdp", ha precisato. La società che ha cablato Milano "è un'eccellenza italiana che ha anticipato un intervento strutturale di grande qualità. Immagino che l'obiettivo di Cdp e F2i sia di valorizzarne al massimo le potenzialità".

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