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Miccichè: "Anm fa ricatto sui vaccini e tutti tacciono e io vengo massacrato"

29 marzo 2021 | 17.21
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"L'Associazione dei magistrati, annunciando lo stop ai processi se non viene vaccinato il comparto giustizia, fa un ricatto bello e buono e nessuno apre bocca, appena io dico la stessa cosa sui politici, vengo dileggiato e massacrato, tra un po' mi tirano le pietre per strada". Gianfranco Miccichè è ancora visibilmente arrabbiato. Sono trascorse 72 ore dal video diventato virale in cui il Presidente dell'Assemblea Regionale siciliana impreca in aula perché un collaboratore di Palazzo dei Normanni è risultato positivo al Covid, e l'aula è stata rinviata proprio mentre c'era il voto della Legge Finanziaria. “Sono talmente incazzato che vorrei ammazzare a qualcuno!”, ha gridato Miccichè dal suo scranno. “Ma siamo la casta e guai a chi tocca la casta! Siamo la casta di mer…”, ha detto tra le altre cose. "Quel video ha avuto oltre un milione di visualizzazioni...", dice oggi Miccichè in una intervista all'Adnkronos. L'ex viceministro proprio oggi andrà alla Fiera del Mediterraneo per farsi il vaccino.

"E non certo perché sono un privilegiato - dice - ma perché sono un cardiopatico grave, ho subito l'ultimo intervento appena tre mesi fa, e ho 67 anni. Quindi era il mio turno. Avrei potuto farlo già nelle scorse settimane, ma c'era la finanziaria da approvare. E alla fine quel contagio ha bloccato lo stesso tutto. Ma è vergognoso che mia figlia che ha 26 anni e fa la veterinaria è già stata vaccinata tempo fa mentre io che ho quasi 70 anni e sono cardiopatico ho dovuto aspettare oggi. Così più tardi vado a mettermi in fila alla Fiera del Mediterraneo. Ma ritengo che il fatto che il Capo dello Stato Mattarella si sia dovuto mettere in fila sia davvero vergogna di questo paese. E' un paese fallito. Il Presidente della Repubblica non può stare in fila in ospedale".

Ma cosa è successo venerdì sera a Sala d'Ercole? Un caso di contagio ha fatto interrompere i lavori d'aula e si è dovuto approvare in fretta e furia l’esercizio provvisorio. Con il presidente Gianfranco Micciché, che nei mesi scorsi aveva chiesto che i deputati e i dipendenti del Parlamento fossero vaccinati, che va su tutte le furie. "Ormai mi sono fatto la fama di combattere la demagogia e la combatterò fino alla fine della mia vita. E' il male peggiore del paese fare governare il popolo...".

'Non finirò mai di ringraziare Renzi per averci tolto quell'incapace di Conte'

E poi Miccichè aggiunge: "Non finirò mai di ringraziare Matteo Renzi per averci tolto un incapace come Giuseppe Conte. Come gli è venuto in mente di vaccinare per categoria, solo un deficiente poteva immaginare di vaccinare per categoria. Siamo alla follia più totale".

Tornando a parlare del video virale in cui Miccichè grida la sua rabbia, oggi il Presidente dell'Ars dice: "Sono cose che possono succedere, ero molto arrabbiato perché siamo stati costretti a interrompere l'aula nel bel mezzo della Finanziaria. Poi, comunque, e questo non si vede, sono tornato in aula a chiedere scusa. Ma ero veramente molto inc...o". "Ho perso per un attimo la lucidità -dice - ma non perdo mai l'educazione, ecco perché ho chiesto scusa a tutti". Quella sera stessa è stato fatto il tampone a tutti, deputati, collaboratori, commessi. "Ed è successa una cosa strana - racconta Miccichè- due deputati sono risultati positivi al tampone molecolare ma dopo poche ore, rifacendolo, sono risultati negativi. Ovviamente, nel frattempo erano stati segnalati all'Usca. Quindi nel conteggio c'erano due positivi in più. Come è potuto succedere, mi chiedo".

'Me ne frego degli attacchi ricevuti sui social, mi preoccupa questa demagogia'

Degli attacchi e delle critiche ricevute in questi due giorni sui social, Gianfranco Miccichè se ne frega. "Ma che me ne fotte", dice. "Ho visto che ha avuto oltre un milione di visualizzazioni sui social, un record...". "Mi scuso per avere detto alcune parole, come 'casta di merda' o altre cose che un rappresentante delle istituzioni non dovrebbe dire. Ma la cosa che comincia a preoccuparmi è questa folle demagogia sulla politica. Se ci sono dei politici scarsi, dei politici che sbagliano, allora prendetevela con loro. Non con tutta la categoria". E parla della regole dei due mandati del M5S che è stata sollecitata proprio nei giorni scorsi dal garante Beppe Grillo. "Una minch..a". Ricorda anche di avere ricevuto, dopo lo sfogo in aula, "264 messaggi su Whatsappe e tantissime telefonate, anche Sgarbi mi ha telefonato. E mi hanno dato tutti ragione". Poi aggiunge: "Mi preoccupa davvero questo odio contro la politica". E conclude: "Affinché non ci sarà una ribellione seria delle persone serie contro la demagogia sarà un problema...".

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