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Migliaia di firme per salvare Centro alcologico Umberto I

13 dicembre 2018 | 14.10
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Una vera mobilitazione, con cinquemila firme raccolte in pochi giorni con una petizione su Change.org, per salvare il Centro di riferimento alcologico della Regione Lazio (Crarl) che dal primo gennaio 2019 "rischia di chiudere per il mancato rinnovo dei contratti degli operatori e psicologi precari indispensabili per offrire assistenza e cura ai pazienti", avverte Maria Luisa Attilia, responsabile clinica del servizio Crarl. Domani i lavoratori della struttura si uniranno allo sciopero degli infermieri e ausiliari precari dell'Umberto I indetto dalle federazioni di categoria Cgil, Cisl e Uil.

"Abbiamo preso atto di quanto detto dal governatore del Lazio Nicola Zingaretti che in un recente incontro al Sant'Andrea ha evidenziato come un successo le stabilizzazioni dei precari in ambito sanitario - osserva Attilia - ma dispiace dover prendere atto che Zingaretti non sia realmente a conoscenza dei processi di stabilizzazione che si è scelto di bloccare al Policlinico Umberto I. Il Crarl dall'1 gennaio 2019 non potrà più garantire le prestazioni assistenziali necessarie a migliaia di pazienti perché nella struttura oltre gli infermieri e due medici tutto il personale presente è precario. La ricaduta - rimarca la responsabile clinica - per chi viene seguito dal Crarl sarà drammatica non solo per i malati ma per le loro famiglie e per tutto il tessuto sociale circostante".

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