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Migranti, blitz dei Ros: arrestato jihadista a capo banda di trafficanti /Video

05 agosto 2016 | 07.18
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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

C'era un tunisino, Mohamed Kamel Eddine Khemiri, indagato dalla Procura distrettuale antiterrorismo di Napoli per associazione con finalità di terrorismo internazionale assieme ad altre persone in via di identificazione, a capo della banda di trafficanti che favorivano l'immigrazione clandestina scoperta dai carabinieri del Ros. Su questo aspetto il Ros ha documentato la sua progressiva auto-radicalizzazione, manifestata anche attraverso social network, commentando tra l’altro favorevolmente i recenti attentati di Parigi. Le indagini hanno evidenziato che, attraverso i social, si dava spazio a apologie dell'Isis e istigazioni all'odio e alla violenza nei confronti degli ebrei, contro i quali l'uomo "giustificava la commissione di atti di terrorismo e violenza".

Nel complesso, nelle province di Caserta e Napoli, il Ros ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di otto stranieri indagati per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al falso documentale.

Al centro delle indagini un'organizzazione criminale che, in cambio di denaro, predisponeva e faceva rilasciare da aziende tessili compiacenti, contratti di lavoro e buste paga fittizie in favore di altri immigrati maghrebini, consentendo loro di ottenere il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro, regolarizzando così la posizione sul territorio nazionale. Secondo i pm della Procura di Santa Maria Capua Vetere, l'organizzazione favoriva la permanenza irregolare sul territorio italiano di extracomunitari assicurandosi la regolarizzazione in Italia attraverso "l'induzione in errore delle autorità amministrative, in genere la Questura di Caserta, preposte al rilascio dei titoli di soggiorno di vario tipo". Khemiri, con altre 4 persone, è destinatario della custodia in carcere, mentre gli altri 3 sono stati sottoposti all'obbligo di dimora.

ALFANO - "Oggi è un'altra giornata di successi per lo Stato, che ha sferrato un duro colpo a un'organizzazione criminale - ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano - si tratta di otto provvedimenti nei confronti di stranieri indagati per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e al falso documentale e, tra questi, ci sarebbe anche l'ideatore dell'organizzazione, un tunisino jihadista che si era autoradicalizzato, indagato infatti dalla Procura distrettuale antiterrorismo di Napoli per associazione con finalità di terrorismo internazionale".

"Nessun risparmio sul fronte della prevenzione in cui crediamo e per la quale investiamo ogni energia possibile - continua il titolare del Viminale - Lo dimostra ancora una volta questa importante operazione, condotta eccellentemente dai Carabinieri del Ros in Campania, con il prezioso coordinamento della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. In questo caso, in particolare, le indagini avevano rintracciato, a carico del presunto capo jihadista e come prova del suo processo di graduale auto-radicalizzazione, tutta la sua attività sui social network, dove tra l'altro aveva esultato per i recenti attentati avvenuti in Francia".

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