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Migranti, Musumeci: "In hotspot ammassati come bestiame"

26 agosto 2020 | 10.30
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Il governatore spiega le ragioni dell'ordinanza: "Non c'è equazione migranti uguale covid ma sul numero dei positivi registrati in Sicilia un terzo è costituito da migranti"

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(Fotogramma)

"Questa Regione non ce la fa più a subire l'indifferenza e direi la penalizzazione del governo centrale. Abbiamo ricevuto oltre 17mila migranti sbarcati dal primo gennaio a oggi. Questi disperati vengono ammassati come se fossero bestiame in ambienti inidonei e inadatti". A dirlo è stato il governatore siciliano, Nello Musumeci, intervenendo a Omnibus su La7, tornando a parlare della sua ordinanza e del braccio di ferro con il Viminale

"Io non sono candidato a niente, da parte mia non ci possono essere condizionamenti di carattere elettorale. Sono una persona seria e nella mia breve e modesta storia politica non c'è mai stato un solo tentativo di speculazione, a maggior ragione sulla pelle di quest i disgraziati", sostiene il governatore che punta l'indice verso l'Ue. "Questa Europa cinica ed egoista è convinta che soltanto l'Italia, e in particolare la Sicilia, debba affrontare questo dramma umano".

"Sono convintissimo che il problema non sia l'equazione 'migranti uguale Covid'. Sarei un disonesto se dicessi una cosa del genere. Complessivamente sul numero dei positivi registrati in Sicilia un terzo è costituito da migranti, la cui positività, come sappiamo, non viene molto spesso scoperta alla prima ricognizione. Il problema è che se io chiedo il rispetto delle norme ai siciliani e ai turisti, come faccio non chiederlo ai migranti, spesso soggetti fragili perché denutriti" anche se "altri per carità arrivano anche con il cagnolino...". Lo ha detto il governatore siciliano, Nello Musumeci, intervenendo a Omnibus su La7.

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