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Migranti, naufrago Humanity1: "In Libia un incubo, gente venduta come pane"

09 dicembre 2022 | 15.21
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Il racconto dalla nave Ong: "Sono stato detenuto lì, ho visto gente morire davanti ai miei occhi"

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"Sono stato detenuto in Libia. Ho visto persone morire davanti ai miei occhi". Darius (nome di fantasia) è uno dei 261 migranti a bordo della Humanity1, lo scorso 6 dicembre dal ponte della nave umanitaria ha visto la Guardia costiera libica 'agganciare' una carretta del mare in difficoltà e prendere i migranti a bordo.

"I militari libici hanno fermato con la forza un gommone con a bordo circa 50 persone - denuncia Sos Humanity -. Sei persone sono rimaste in acqua a seguito della rischiosa manovra, mentre le altre sono state portate con la forza a bordo della motovedetta e riportate in Libia". "Qui stavamo urlando - dice adesso Darius dal ponte della Humanity 1 - ma non potevamo fare niente. In quel momento abbiamo capito che i nostri fratelli avrebbero sofferto di nuovo. Sappiamo cosa succede in Libia. Sarà un incubo. Saranno puniti per aver tentato di fuggire. Difficilmente riesci a trovare le parole per spiegare cosa accade laggiù. Vendono la gente come fosse pane".  

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