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Migranti, guardia costiera italiana soccorre nave di Banksy

29 agosto 2020 | 08.17
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Presi a bordo 49 dei sopravvissuti più vulnerabili. In aiuto anche la Sea Watch e la Mare Jonio. Su Instagram il video dello street artist inglese: "Ho comprato una nave perché l'Ue è sorda alle richieste dei non europei" /Video

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(Afp)

"La guardia costiera italiana ha preso a bordo 49 dei sopravvissuti più vulnerabili. È fantastico, ci lascia con la maggioranza ancora in attesa". Lo scrive in un tweet 'Louise Michel', la nave finanziata dallo street artist Banksy, aggiungendo che Sea Watch 4 è arrivata sulla scena "e ci aiuterà a fare ciò che l'Europa vacilla a fare, avendo 201 ospiti a bordo da giorni ormai". I 49 migranti sono stati trasbordati su una motovedetta classe 300 della Guardia Costiera inviata in zona Sar maltese. L'imbarcazione ha poi fatto rotta verso Lampedusa, dove è arrivata poco fa. I migranti trasbordati sono 32 donne, 13 bambini e 4 uomini.

Sia la Sea Watch che la Mare Jonio sono salpate in soccorso della nave di Banksy. "Poiché la Louise Michel non è in grado di manovrare nel bel mezzo di un'altra drammatica operazione di salvataggio, la Sea Watch 4", cinguettano, "ha cambiato rotta ed è salpata per assisterla. Perché? Perché le autorità europee negano ancora una volta l'assistenza. Peccato per l'Ue!" ha scritto su Twitter la Sea Watch che sta andando in soccorso della nave finanziata dallo street artist Banksy.

Su Instagram il video dello street artist inglese: "Ho comprato una nave perché l'Ue è sorda alle richieste dei non europei" /Video

La Louise Michel aveva lanciato un sos: "Abbiamo un morto a bordo e altri hanno ustioni su tutto il corpo". In un tweet l'imbarcazione ha detto che alcune persone sono in condizioni di salute critiche: "Abbiamo bisogno di assistenza immediata".

In soccorso anche Mare Jonio. "La situazione è drammatica, una persona è morta e l'equipaggio non può garantire assistenza a tutti" ha scritto Mediterranea su Twitter. "Ci sono molte donne e bambini, molte persone hanno gravi problemi medici. Soccorrere queste persone è una questione di vita o di morte. E ancora una volta la società civile europea, a partire da Mediterranea e Mare Jonio, farà la sua parte".

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