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Migranti, persi i contatti con tre imbarcazioni in difficoltà

13 aprile 2020 | 11.09
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Alarm phone: "Madre bimba di sette anni ha chiesto aiuto da un barcone". Nave 'Aita Mari' in viaggio verso barca alla deriva

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Immagine di repertorio (Fotogramma/Ipa)

Alarm Phone ha perso in contatti con 3 delle 4 imbarcazioni di fortuna in avaria che da giorni chiedono disperatamente aiuto. Lo rende noto lo stesso Alarm phone che monitora le imbarcazioni nel Mediterraneo. Si tratta di una barca con 55 persone a bordo il cui ultimo contatto risale alle 14.35 di ieri. Sull'altra barca si trovavano 71 persone, l'ultimo contatto risale e alle 11.04 di ieri. Secondo Alarm phone si tratta di zona Sar maltese. Infine l'altro contatto perso è con una barca con 85 persone a bordo "posizione sconosciuta", e il contatto è stato persone "ieri alle 10.04

Il quarto natante, quello con cui Alarm Phone è riuscita a parlare in nottata riferisce che ci sono a bordo 47 persone. "Abbiamo assistito 47 persone per un'altra notte in mare. Abbiamo parlato con loro alle 4.34, 6.37 e 6.51. Hanno detto che 5 persone sono svenute. Sono disperate dopo aver passato 80 ore in mare. Le autorità sanno di loro da 56 ore, avrebbero potuto salvarle molto tempo fa", ha scritto su Twitter.

"La madre di una bimba di sette anni ci ha chiamato chiedendo aiuto per la figlia. Ci ha detto che altre 5 persone sono svenuti sulla barca in pericolo", scrive poi scrive su Twitter Alarm phone che chiede: "Quali leader dell'Unione europea hanno il coraggio di chiamare la madre per spiegare loro che non vale la pena salvare la vita della madre con la figlia?".

Intanto la nave di soccorso Aita Mari, della ONG basca Salvamento Maritimo Humatirio, ha deviato la sua rotta di trasferimento da Siracusa verso la Spagna e si è recata verso la barca alla deriva con 47 persone a bordo. Non ha personale medico né di soccorso a bordo, ha dunque bisogno di assistenza urgente. "Sei persone in stato di incoscienza e una donna incinta. E stata richiesta assistenza medica urgente", si apprende dalla nave Aita Mari che ha raggiunto il luogo in cui è avvenuto il naufragio.

"La situazione nel Mediterraneo Centrale è precipitata, Governo intervenga, forse siamo ancora in tempo", afferma Mediterranea Saving Humans, che pubblica le registrazioni audio di una chiamata da una imbarcazione. "Un drammatico audio da uno dei natanti in pericolo - dice Mediterranea -Questa notte, come prevedibile, la situazione nel Mediterraneo centrale è precipitata. Non sappiamo più quali parole usare per richiedere al Governo Italiano di avviare un soccorso immediato alle decine di persone lasciate morire in mare. In questo drammatico audio, raccolto ieri da Alarm Phone la drammatica testimonianza di una donna di 21 anni, incinta, a bordo di una delle navi in avaria con il figlio di 7 anni. Non c’è più tempo, le condizioni del mare stanno peggiorando. Salviamole, salvatele, forse siamo ancora in tempo".



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