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Migranti, rivolta in centro accoglienza a Roma

22 ottobre 2020 | 16.57
LETTURA: 1 minuti

Caos nella struttura di via Riserva Nuova: gli ospiti sequestrano il personale. I migranti in rivolta: "In gabbia con cibo scadente e acqua fredda" - VIDEO. Dipendente coop: "In 8 chiusi in ufficio e minacciati"

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Di Silvia Mancinelli

Una rivolta è in corso nel centro di accoglienza di via Riserva Nuova, in via Riserva Nuova 219, in zona Prenestino a Roma. Gli immigrati si sono chiusi all'interno della struttura sequestrando i dipendenti della cooperativa.

I dipendenti sono stati fatti uscire grazie all'intervento fondamentale dei poliziotti, che insieme agli agenti del Reparto Mobile sul posto hanno aperto il portone costringendo gli immigrati che protestavano a lasciarli liberi di uscire.

All'origine della protesta ci sarebbe, secondo quanto apprende l'Adnkronos, il permesso a uscire negato dall'Asl a causa della presenza tra loro di positivi al Coronavirus. Sul posto gli agenti del reparto mobile della Polizia di Stato e tante persone, tra cui anche i parenti delle persone tenute all’interno dell’ufficio.

Ai poliziotti del Reparto Mobile schierati ora davanti all’ingresso aperto, i migranti urlano la loro rabbia e chiedono di poter uscire, al decimo giorno di quarantena. C'è chi fa sbattere il cancello e chi ha piazzato una brandina per protesta di fronte all'entrata della struttura. In strada anche il personale della cooperativa che opera nella struttura.

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