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Migranti, sindaco Messina: "Città non sia pisciatoio Italia e Ue"

21 luglio 2020 | 15.06
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"Va bene l'annullamento dell'ordinanza e ringrazio la prefetta per il bon ton istituzionale. Rilancio con la collaborazione istituzionale senza alcun problema e domani ci vedremo alle 11, ma la posizione del sindaco e della città non cambia. L'hotspot va chiuso e non sta scritto da nessuna parte che va trovata un'alternativa sempre qui. Per una volta Messina non sia il pisciatoio d'Italia o dell'Europa". A dirlo è il sindaco della città dello Stretto, Cateno De Luca, dopo la decisione del prefetto di Messina di annullare la sua ordinanza che disponeva la chiusura dell'hotspot di Bisconte.

"Annullata la mia ordinanza per la chiusura dell'hotspot di Messina? Nessun problema. La prefetta Librizzi me lo ha preannunciato con una telefonata, concordando un incontro per domani alle 11 in prefettura", ha continuato De Luca. "Non entro nel merito dell'annullamento - aggiunge il primo cittadino - perché non c'entrano nulla le competenze del sindaco, né io sto a sindacare gli appalti e i servizi che sono stati espletati per l'hotspot di Bisconte, pretendo soltanto che questa struttura venga chiusa immediatamente perché abusiva e crea problemi di ordine pubblico e sanitario".

"Io - ha detto il sindaco - devo tutelare l'ordine pubblico e la salute della comunità. Ci sono una ventina di migranti in giro, non si sa dove siano ancora e questa è stata la goccia che ha fatto traboccare tutto. E' inutile ribadire che abbiamo centinaia di famiglie che vivono nel terrore perché purtroppo i migranti fuggono da questa struttura passando attraverso abitazioni private. Gli abitanti di Bisconte hanno le pa... piene di questa situazione, come le ha il sindaco di Messina".

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