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Migranti, summit di Vienna: "Rafforzare i controlli alle frontiere esterne dell'Ue"

24 settembre 2016 | 17.45
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(Afp)

I leader di dieci Paesi europei coinvolti dai flussi migratori lungo la rotta balcanica riuniti a Vienna hanno concordato sulla necessità di rafforzare i controlli alle frontiere esterne dell'Unione Europea. Lo ha reso noto il cancelliere austriaco Christian Kern, ospite del summit, al termine della riunione durante la quale si è parlato di un possibile allargamento alla regione della missione di controllo dei confini da parte dell'agenzia Frontex, tenendo conto che oltre 50mila migranti sono riusciti a raggiungere la Germania nonostante da metà febbraio la rotta balcanica sia chiusa ai flussi.

"Dobbiamo essere noi quelli che decidono chi entra in Europa e non le organizzazioni di trafficanti", ha detto Kern, secondo il quale si è parlato anche della possibilità di stipulare accordi di rimpatrio con i Paesi africani (come chiesto dall'Italia, ndr) sul modello dell'intesa Ue-Turchia dello scorso marzo.

Oggi, intanto, il presidente francese François Hollande ha promesso di smantellare completamente la 'giungla' di Calais, dove si trovano ancora migliaia di migranti, ripartendoli in vari centri nel paese nel corso delle prossime settimane. "Siamo a favore dello smantellamento del campo di Calais per motivi umanitari e di responsabilità. Non dovrebbero esserci campi in Francia", ha dichiarato il presidente durante una visita in un centro di accoglienza per migranti a Tours.

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