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Animali: migrazione guidata Ibis eremita, stormo arrivato in Italia

24 agosto 2016 | 10.56
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Alle 16.20 del 23 agosto lo stormo di Ibis eremita della III Migrazione Guidata dall'uomo è entrato in Italia, atterrando al Campo Volo di Santa Giustina, in provincia di Belluno. Partiti da Bramberg am Wildkogel in Austria, uomini e uccelli hanno attraversato il Tirolo austriaco e valicato le Alpi e le Dolomiti, per raggiungere Belluno. Hanno sfiorato quota 3mila metri, in una tappa che li ha impegnati in 7 ore e 44 di volo.

All'arrivo, però, il gruppo contava tre dispersi durante il percorso attraverso le Alpi: Cenerella e Mati, rispettivamente anelli numero 127 e 145, dispersi per l'attacco di un'aquila, e Giulietta, anello 128, allontanatasi a 10 chilometri dall’arrivo. Cenerella è stata poi ritrovata mentre si cercano gli altri due esemplari. In caso di avvistamenti, si possono contattare il Waldrappteam, al numero +39 3336455562, o il Parco Natura Viva di Bussolengo, al 045.7170113.

Un quarto Ibis, Cannella, si era fermato al Passo di Vizze, sul confine tra Austria e Italia, probabilmente infortunato alla zampa. Inoltre, non è partito un quinto, anch’esso infortunato. Così, con due dispersi e due infortunati, lo stormo in viaggio per Orbetello passa da 26 a 22 Ibis eremita.

La prossima tappa, la terza, sorvolerà il Veneto: partenza prevista per sabato 27 agosto alla volta del delta del Po, sosta presso Aviosuperficie di Valle Gaffaro nel comune Codigoro, in provincia di Ferrara.

La prima tappa si era conclusa il 19 agosto scorso. Partiti nei pressi di Salisburgo erano arrivati a Bramberg am Wildkogel nel pomeriggio di venerdì scorso tutti sani e salvi nonostante l'attacco di un'Aquila reale a metà strada. Anche quest'anno le mamme adottive precedono a bordo di due deltaplani a motore 26 giovani Ibis: in vista dell'inverno, Anne-Gabriela Schmalstieg e Corinna Esterer stanno conducendo gli uccelli verso l'Oasi di Orbetello, affinché questi possano memorizzare la rotta di migrazione e tornare autonomamente in Austria con le temperature miti della prossima primavera.

L'obiettivo del progetto 'Reason for hope', cofinanziato dall'Ue e condotto dal gruppo di ricercatori austriaci del Waldrappteam con la partnership italiana del Parco Natura Viva di Bussolengo, prevede che 120 Ibis eremita siano in grado di migrare autonomamente entro il 2019. Fino ad allora avverrà una migrazione guidata dall'uomo ogni anno.

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