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Milano, Alfano: "150 militari in più e stop profughi"

19 novembre 2016 | 11.03
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Centocinquanta militari in più in arrivo a Milano e stop all'arrivo di profughi, sempre che non ci siano nuove emergenze negli sbarchi. Queste le misure annunciate dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano, al termine del vertice sulla sicurezza con il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il prefetto Alessandro Marangoni.

"Rispetto al numero dei profughi accolti, Milano ha raggiunto la sua quota", e "i Comuni più piccoli possono fare di più" ha sottolineato Alfano. Per questo, "se ci sarà un calo degli sbarchi e non ci saranno ulteriori emergenze, diciamo stop ai profughi a Milano". Nel frattempo, ha spiegato, "cento Comuni che dicono no ai profughi sovraccaricano gli altri 30 che dicono di sì".

"Noi - ha proseguito il ministro - siamo per il buonsenso, che non è né di destra, né di sinistra". Pertanto "ai comuni di 500 abitanti diciamo che un profugo lo possono anche prendere. I comuni di mille, ne possono prendere due".

"Milano ha performato bene, i reati sono in calo, ma noi non ci accontentiamo e vogliamo andare avanti" ha detto ancora Alfano. "Negli ultimi dieci anni - ha spiegato il ministro - il calo dei reati è stato di oltre un terzo è questo per me è un elemento molto significativo", anche perché "siamo consapevoli che quello che facciamo a Milano dà la percezione dell'intero Paese".

"Qui - ha sottolineato - c'è un grande gioco di squadra. Il rapporto che ho percepito tra il sindaco Sala, il prefetto Marangoni, il questore De Iesu e i comandati delle forze dell'ordine è un punto di forza molto importante".

SINDACO SALA - "Non c'è nessun allarmismo a Milano, è più sicura di tante città italiane" ha detto il sindaco Sala al termine del vertice sulla sicurezza. "Il dibattito sulla sicurezza - ha spiegato - se non è supportato da numeri è a perdere" e "gli indicatori dicono che i crimini di varia natura sono in diminuzione". Dunque "non c'è nessun allarmismo".

PREFETTO MARANGONI - Il prefetto Marangoni ha annunciato che "entro la metà della prossima settimana, a Milano, ci sarà un vertice durante il quale verranno decisi i luoghi da presidiare, sui quali peraltro abbiamo già un orientamento".

"L'attenzione particolare - ha spiegato Marangoni - sarà sulle periferie e i luoghi di aggregazione che sono in periferia". Dunque "è un segnale importante, insieme al numero di militari che arriveranno in città, 150, che portano a 800 il totale dei militari presenti". "La duttilità dell'impiego - ha aggiunto - permetterà inoltre di raddoppiare le pattuglie attualmente presenti, dal momento che il sistema prevede unità miste, composte da un uomo delle forze di polizia con due militari". In pratica, ha concluso, "permetterà di raddoppiare i controlli sul territorio".

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