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Milano, disabile muore annegato in piscina

07 gennaio 2020 | 18.15
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Stava facendo un corso di nuoto, aveva 32 anni. Disposta l'autopsia

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Foto Afp - AFP

E' arrivato in prolungato arresto cardiaco all'ospedale San Carlo di Milano e i medici della rianimazione non sono riusciti a rianimarlo, nonostante i tentativi, e ne hanno dichiarato il decesso. E' morto così, questo pomeriggio, il disabile di 32 anni che aveva accusato un malore, mentre nuotava nella piscina comunale di Quarto Cagnino a Milano. Secondo quanto riferito da fonti ospedaliere, il giovane non avrebbe parenti. Secondo quanto riferito da fonti ospedaliere, il giovane non avrebbe parenti.

Il ragazzo con disabilità motoria e ritardo mentale, orfano di padre e madre, era affidato a una comunità per disabili. Residente a Milano, era alla piscina comunale del quartiere San Siro per il corso di nuoto settimanale che la comunità aveva organizzato per lui e altri dieci ragazzi. La sua disabilità psicomotoria - era affetto dalla rara sindrome Cornelia de Lange - ha reso probabilmente complicato il salvataggio: inciampato o arrivato per sbaglio, nuotando in un punto dove non toccava il fondo, il 32enne ha fatto fatica a risalire in superficie ed è andato in arresto cardiaco.

L'istruttore del corso è intervenuto subito dopo averlo visto incespicare in acqua, ma le manovre di rianimazione del bagnino e poi del 118 non sono state sufficienti. Al San Carlo di Milano ne hanno constato il decesso poche ore dopo. I carabinieri, intervenuti in piscina, non avrebbero riscontrato irregolarità nella gestione del disabile, per il quale è stata, comunque, disposta un'autopsia.

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