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Allarme meningite a Milano: vaccino per 140 persone

02 dicembre 2016 | 13.39
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Vaccinazioni anti-meningite all'università Statale di Milano, dopo la morte della studentessa di Chimica Flavia Roncalli nei giorni scorsi, successiva al decesso di un'altra giovane dello stesso Dipartimento nel luglio scorso.

"La prima seduta di vaccinazione è prevista per il 9 dicembre - spiega all'AdnKronos Salute Giorgio Ciconali, direttore del Servizio di Igiene e Sanità pubblica dell'Ats Milano Città Metropolitana -. Con ogni probabilità il meningococco per il quale sono in corso analisi genetiche è di tipo C, anche se ci vorranno giorni per la conclusione della tipizzazione. Si è quindi deciso di vaccinare circa 140 persone, appartenenti al nucleo interessato. La vaccinazione si completerà in 2 o 3 sedute, sicuramente entro Natale".

Le analisi in corso all'Istituto superiore di sanità di Roma richiederanno più tempo del previsto, precisa Ciconali, perché il batterio responsabile dell'infezione che ha colpito la giovane Flavia "non è stato isolato. Normalmente si riesce a isolare il microrganismo responsabile dell'infezione, quindi la tipizzazione è relativamente facile e in genere i risultati sono disponibili nell'arco di 48 ore. In questo caso invece si tratta di un'indagine molecolare su tracce di Dna, che richiedono molto più tempo. Non sappiamo ancora quanto, ma nell'ordine di giorni - stima l'esperto -. Al momento la cosa certa è che abbiamo a che fare con un meningococco".

Il piano di vaccinazioni disposto dall'Agenzia di tutela della salute "si basa sulla presunzione che si tratti, come molto probabile che sia, di un meningococco C, di tipologia simile a quello del caso di luglio - ricorda Ciconali - Pertanto, il fatto di avere 2 casi in una piccola comunità giustifica la profilassi vaccinale".

Il medico tiene a tranquillizzare studenti e famiglie: "La vaccinazione procederà senza alcuna fretta - tiene a puntualizzare - considerato che la profilassi antibiotica sui contatti a rischio è già stata avviata immediatamente". Inoltre,"la vaccinazione è opportuna soltanto per le persone del nucleo interessato".

E' comunque scattato l'allarme fra la popolazione e, a fare il punto sulla meningite a Milano, arriva anche Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento di Malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell'Istituto superiore di sanità: "Per ora si tratta di casi sporadici. Si parla di meningococco C ma non sappiamo ancora con certezza. Dobbiamo terminare le analisi".

L'Agenzia di tutela della salute di Milano "sta procedendo bene - dice - l'indicazione è la profilassi. Per ora quello che si sta facendo è sufficiente".

A luglio scorso un'altra studentessa della Statale di Milano è morta per una meningite da meningococco C. Ma per sapere se esiste una reale connessione tra i due casi "bisogna aspettare - dice l'esperto all'AdnKronos Salute - Il tipo di campione necessita di più giorni di lavoro per analisi più approfondite. E' comunque questione di pochissimi giorni. I primi risultati potrebbero arrivare già entro l'inizio della prossima settimana".

"L'Istituto sta monitorando la situazione - aggiunge Rezza - Siamo in contato con la Regione Lombardia. Riceviamo materiale. La situazione è comunque sotto controllo. Non c'è dunque motivo di allarme. Ma - conclude - in Italia la raccomandazione è vaccinare i bambini".

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