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Borsa: Milano peggiore d'Europa (-1,24%), giù Snam e Terna

03 novembre 2014 | 14.50
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Avvio di ottava in calo per le principali piazze finanziarie europee con Milano che mette a segno la peggiore performance nella prima parte della seduta. Pesano le forti vendite su Snam e Terna. In calo Moncler mentre per Mps è uno stop and go.

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Con Snam e Terna a zavorrare il principale listino milanese è Piazza Affari la peggiore Borsa d'Europa a metà seduta, mentre le europee si muovono deboli in territorio negativo. Giornata di indicazioni macroeconomiche per i mercati europei: il settore manifatturiero francese ha continuato a contrarsi ad ottobre. Secondo quanto diffuso da Markit, l'indice Purchasing Managers è sceso a 48,5 rispetto a 48,8 di settembre. Il dato è comunque superiore al consensus che indicava 47,3. La crescita del settore manifatturiero britannico ha accelerato più del previsto ad ottobre ad un ritmo più veloce degli ultimi tre mesi. Secondo i risultati dell'indagine di Markit Economics e del Chartered Institute of Purchasing and Logistics (Cips), l'indice destagionalizzato Markit/Cips è salito al massimo da tre mesi a 53,2 ad ottobre. Il dato è superiore al consensus che indicava 51,2.

In Germania, mentre crescono gli ordini per i macchinari (+13% a settembre), l'industria manifatturiera torna a crescere a ottobre: l'indice Markit indica 51,4 ​​punti ad ottobre, dopo aver registrato il minimo da 15 mesi a 49,9 a settembre. Si tratta di un dato inferiore alle stime (51,8). In questo scenario, mentre Lisbona è la sola in verde (Psi 20 +0,29%), Amsterdam cede lo 0,31%, Parigi -0,52%, Francoforte -0,55%, Zurigo -0,56%), Londra -0,58%, madrid -0,65%, Bruxelles -0,74%.

A Piazza Affari il Ftse Mib lascia sul terreno l'1,24% a 19.540 punti e l'All Share -1,1% a 20.618, mentre lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi si attesta a 155.06 punti base. Non giovano i dati macro: secondo Markit il settore manifatturiero in ottobre si contrae e l'indice scende a 49 punti dai 50,7 di settembre. Un dato inferiore alle attese. Tra le blue chips maglia nera per Snam che perde al giro di boa l'11,65% sui giudizi degli analisti, così come sono forti le vendite su Terna che perde il 6,37%. Stop and go in Borsa per il Monte dei Paschi di Siena che più volte viene sospesa. A metà seduta guadagna il 5,67% a 0,64 euro ed è la migliore tra le società a maggiore capitalizzazione. Mps ha fatto sapere ieri che allo studio ha diverse ipotesi per corpire il deficit di capitale emerso dagli stress test, che è pari a 2,1 miliardi di euro. Una possibilità sarebbe l'aumento di capitale. In forte rialzo Go Internet che guadagna il 7,48%. La società, che ha debuttato lo scorso agosto all'Aim, ha raggiunto quota 21.503 clienti attivi al 31 ottobre, il 47% in più dei clienti registrati alla fine dello stesso mese del 2013.

Male anche Moncler che paga anch'essa giudizi non positivi degli analisti e che deve difendersi da un attacco mosso dalla trasmissione Report, secondo la quale le piume d'oca utilizzate dalla maison del Galletto arriverebbero da allevamenti dove si sfruttano gli animali. Pronta la risposta della società guidata da Remo Ruffini che fa sapere che "Moncler utilizza solo piuma di alta qualità, acquistata da fornitori obbligati contrattualmente a garantire il rispetto dei principi a tutela degli animali". Il titolo perde il 3,8% a 10,64 euro. Acquisti su Yoox che guadagna il 4,21%, mentre tra gli altri titoli del lusso Luxottica cede l'1,03%, Salvatore Ferragamo lo 0,53%, Tod's -0,68%.

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