cerca CERCA
Domenica 23 Gennaio 2022
Aggiornato: 07:37
Temi caldi

Milano: a Palazzo Marino fuori Fdi e De Corato, rientra Milly Moratti

22 giugno 2016 | 18.48
LETTURA: 5 minuti

alternate text
(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

L'esito del ballottaggio di domenica scorsa, 19 giugno, con l'elezione di Giuseppe Sala come nuovo sindaco di Milano, ha provocato una piccola rivoluzione in Consiglio comunale. Certamente un rinnovamento nella composizione dell'assemblea era atteso, ma il premio di maggioranza incassato dal Pd ha, in alcuni casi, determinato un vero e proprio terremoto. E' il caso della lista Fratelli d'Italia-An, esclusa in blocco per non aver raggiunto la soglia minima del 3% e che segna l'uscita di scena di uno dei suoi personaggi icona: Riccardo De Corato. Eletto per la prima volta nel 1985, è stato consigliere comunale per ben 31 anni e vice sindaco per 14.

A rappresentare il centrodestra, per i prossimi cinque anni, saranno Stefano Parisi e Gabriele Albertini per Io corro per Milano, oltre a Forza Italia che aggiunge un seggio ai sette che aveva già e sarà guidata da Mariastella Gelmini. La coordinatrice lombarda di Fi ha fatto il pieno di preferenze: a indicare il suo nome sono stati 11.941 elettori. Accanto a lei saranno in Consiglio Pietro Tatarella, Gianluca Comazzi, Silvia Sardone, Luigi Pagliuca, Alessandro De Chirico, Fabrizio De Pasquale e Luigi Amicone. Fuori Marco Osnato, genero di Ignazio La Russa e vicino agli ambienti di estrema destra, la cui candidatura ha creato non poche tensioni tra Parisi e Salvini. Escuso anche Carmine Abagnale, ex fedelissimo di Letizia Moratti.

Tra i banchi dell'opposizione si conferma la Lega Nord che mantiene i suoi quattro seggi, assegnati al segretario federale Matteo Salvini, al direttore di Radio Padania Alessandro Morelli, a Laura Molteni e a Massimiliano Bastoni, mentre a Milano Popolare va un solo seggio, assegnato a Matteo Forte. Resta dunque fuori da Palazzo Marino il leader della lista, Maurizio Lupi.

Il Movimento Cinquestelle a Milano non ha eguagliato i risultati messi a segno nelle altre città italiane, tuttavia aggiunge due seggi a quello conquistato da Mattia Calise alle elezioni del 2011. A sedere in Consiglio, però, a sorpresa non ci sarà più il giovane consigliere, considerato da molti astro nascente della politica. Al suo posto il candidato sindaco Gianluca Corrado insieme a Patrizia Bedori e Simone Sollazzo.

Quanto alla maggioranza, il Pd ha conquistato due seggi in più rispetto ai 20 della scorsa legislatura. Accanto agli assessori uscenti Pierfrancesco Majorino, Pierfrancesco Maran, Marco Granelli e Carmela Rozza, anche Arianna Censi, coordinatrice della segreteria del Pd milanese, Anna Scavuzzo, renziana doc e Sumaya Abdel Qader, la candidata musulmana balzata agli onori della cronaca a causa di alcune frasi a favore dei jihadisti di Hamas che sua madre avrebbe scritto su Facebook. Fuori l'archistar Stefano Boeri, ex assessore alla Cultura nella giunta Pisapia, ritiratosi dalla politica. Rientra anche Milly Moratti, moglie dell'ex presidente dell'Inter Massimo alla sua terza esperienza in Consiglio comunale.

Altri due assessori uscenti, Cristina Tajani e Franco D'Alfonso, rientrano in Consiglio con la lista Beppe Sala, Noi Milano che si aggiudica 5 seggi, mentre Sinistra x Milano incassa due seggi che saranno occupati dall'assessore uscente Filippo Del Corno e dalla coordinatrice metropolitana di Sel Anita Pirovano, fresca di maternità. Confermato anche Basilio Rizzo, esponente storico della sinistra milanese, unico eletto della lista Milano in Comune, mentre non è ancora certa la sorte del leader dei Radicali, Marco Cappato. Malgrado l'apparentamento con Sala, la commissione elettorale di Milano si sarebbe espressa per la sua esclusione a causa del mancato raggiungimento della soglia minima al primo turno. Lui, però, ha fatto sapere di esser pronto a presentare ricorso per poter essere ammesso.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza