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Musica: Mimmo Locasciulli, sono medico e artista per amore

14 aprile 2016 | 18.34
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Mimmo Locasciulli (foto Mariangelo Ottaviano)

Quarant'anni di carriera celebrati con un doppio album in uscita domani, 15 aprile, in cui rispolvera dalla soffitta dei preziosissimi "reperti" della sua carriera costellati da una serie di prestigiose collaborazioni. Mimmo Locasciulli racconta all'Adnkronos la sua 'creatura' 'Piccoli cambiamenti', un doppio cd in cui ripropone 19 vecchi brani e un inedito. "Non volevo fare un best of, quindi la scelta è stata veramente difficile -ha detto Locasciulli- volevo in qualche modo rappresentare quarant'anni di emozioni del tempo che ho vissuto, e anche cercare di accontentare le richieste dei fan, che nei concerti mi chiedevano canzoni che per me erano quasi dimenticate".

L’album è stato anticipato dal singolo 'Confusi in un playback', attualmente in rotazione radiofonica, brano del 1985 che Locasciulli interpreta, questa volta, con Luciano Ligabue. Oltre a Ligabue, il cantautore ha coinvolto nel progetto molti degli artisti con i quali nel corso degli anni ha condiviso la propria musica, il proprio mondo e gli interessi musicali, come Francesco De Gregori, Enrico Ruggeri, Alex Britti, Andrea Mirò, Alessandro Haber & Stefano Delacroix, Frankie hi-nrg mc, Gigliola Cinquetti e ‘Nduccio.

"Il successo si può raccogliere in diversi modi -dice Locasciulli- sia vendendo molti dischi e avendo molta gente ai concerti ma anche toccando con mano l'affetto dei colleghi, in questo senso io ho raccolto moltissimo, perché ho avuto dei colleghi che mi hanno dimostrato davvero tanta stima. Questa era una festa di compleanno ed era più che naturale che io chiedessi a queste persone di festeggiare con me".

Il titolo, 'Piccoli cambiamenti', ha una doppia valenza che Locasciulli spiega così: "Sulle mie canzoni non ho operato degli sconvolgimenti, ma ho apportato dei piccoli cambiamenti -dice- ma le emozioni che io ho vissuto in questi 40 anni sono frutto di sconvolgimenti epocali: l'Europa prima era un continente relativamente tranquillo, la guerra era altrove, Vietnam, arabi e israeliani, ma è cambiata anche la tecnologia, la morale, i dibattiti sui diritti civili. Sono degli sconvolgimenti che sono enormi, e lì l'aggettivo 'piccoli' assume una connotazione benevolmente ironica".

Tra i brani proposti anche uno dal titolo evocativo, 'I musicisti son così'. "E' gente che prende quel che può -spiega l'artista- che non si guarda indietro mai, che spacca ogni regola a metà. E' una categoria alla quale io appartengo per questo nomadismo dell'anima, a me piace perché io sono un nomade che vive una vita stanziale, un uccello migratore che sta sempre sullo stesso ramo, ma il mio cuore è molto nomade". E se Locasciulli non ama i talent ("Io per una mia posizione ideologica sono contro i talent, non mi piacciono i risultati che da', ma non perché non ci siano bravi artisti ma perché penso più a quei ragazzi che non vincono e che sono un po' bruciati per sempre ed hanno una delusione cocente"), tra i giovani artisti ama però "Mannarino, Dente, Colapesce".

Il cantautore non ha mai smesso in tutti questi anni di esercitare la sua professione di medico, una passione cui non vuole rinunciare, svelando come riesce a conciliare le due cose."Con l'amore -dice- l'amore per tutte e due le cose. Una è una professione, l'altro è il risultato di un amore che mi da anche una dimensione spirituale. Non ci sono affinità ma un bilanciamento". Prossimo step di Locasciulli artista? "Raccolta volume 5, volume 6, volume 15... -scherza- ma sto lavorando da tempo ad un disco di inediti. E' prevista l'uscita da qui ad un anno".

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