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Minaccia e picchia la compagna per 3 anni, arrestato un 40enne

09 luglio 2020 | 14.58
LETTURA: 2 minuti

Per gelosia era capace anche di minacciarla con armi da taglio e di colpirla con calci e pugni

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(Fotogramma)

A Bernalda, in provincia di Matera, un 40enne è stato arrestato dalla polizia per maltrattamenti nei confronti della propria convivente a cui negli ultimi tre anni ha reso la vita un incubo. L'attività investigativa del commissariato di Pisticci è stata avviata a giugno ed ha ricostruito un vissuto molto doloroso e difficile della donna, a causa dell'ossessiva gelosia dell'uomo, sino a temere per la propria vita. L'uomo pretendeva di visionare il suo telefonino per controllarne i contenuti e, se lei si rifiutava, glielo strappava con forza dalle mani, talvolta anche colpendola con schiaffi e pugni, in alcuni casi poi lo gettava a terra danneggiandolo. Gli episodi sono stati tanti, in un pericoloso crescendo. L'uomo pretendeva che la compagna uscisse soltanto con lui, arrivando pure a chiuderla a chiave in casa per impedirle di uscire. Per gelosia era capace anche di minacciarla con armi da taglio e di colpirla con calci e pugni. Aveva minacciato lei e i suoi familiari anche di morte.

Una volta, dopo averla minacciata, le ha gettato addosso dell'acido provocando bruciore e un eritema alle gambe. In un'altra occasione, dopo averla colpita al volto con diversi pugni, le ha stretto al collo uno strofinaccio come per strangolarla, lasciandole i segni dell'aggressione. L'ultimo episodio è stato il segnale di una situazione che era diventata davvero tremenda, quando sempre per gelosia l'uomo l'ha minacciata con un coltello da cucina puntandoglielo al collo con l'avvertimento che quella sarebbe stata l'ultima sua sera. La donna è riuscita a divincolarsi ma è stata raggiunta da un fendente di striscio alla spalla sinistra. La donna, quindi, ha interrotto la relazione.

Già in precedenza aveva chiuso i rapporti, salvo poi tornare insieme dopo le sue promesse che sarebbe cambiato. Invece la situazione è andata sempre peggiorando. Dopo l'attività di indagine, il 40enne è stato arrestato e posto ai domiciliari in un luogo lontano da quello in cui vive la donna. L'accusa di maltrattamenti è contestata con le aggravanti di aver commesso il fatto per futili motivi, la gelosia, e alla presenza dei figli minori (cosiddetta violenza assistita).

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