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Fisco: min. Lavoro, nuovo Isee per 2/3 italiani più favorevole o indifferente

04 giugno 2015 | 16.04
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Le dichiarazioni con patrimonio nullo passano da quasi il 75% a meno del 25%

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Per due terzi della popolazione il nuovo Isee è più favorevole o indifferente rispetto al vecchio; per il terzo per cui è meno favorevole pesano i valori patrimoniali. Le Dichiarazioni sostitutive uniche (Dsu) con patrimonio mobiliare nullo passano da quasi il 75% a meno del 25%. Sono alcuni dati diffusi dal ministero del Lavoro sulla base di un primo monitoraggio, in termini quantitativi, degli effetti di questa profonda innovazione nel sistema di accesso alle prestazioni sociali agevolate nel nostro paese. I dati, illustrati sinteticamente di seguito, sono presentati in una nota pubblicata sul sito web del ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Quanto all’impatto delle nuove regole sul valore dell’indicatore, trovano conferma in questi primi dati gli obiettivi che erano stati posti al centro della riforma. In particolare, sulla popolazione nel suo complesso non si osservano particolari variazioni nella distribuzione per classi di Isee.

Gli ordinamenti, però, sono molto cambiati: per circa due terzi della popolazione il nuovo Isee è più favorevole (45,3%) o indifferente (19,7%) rispetto al vecchio. Per il terzo di popolazione per cui il nuovo indicatore è meno favorevole, ciò dipende dai valori patrimoniali: il patrimonio infatti pesa molto di più nel nuovo indicatore, da meno di un settimo (13,6%) a più di un quinto (20,5%).

Per effetto del maggior valore del patrimonio, la media generale aumenta (di circa l’8%), ma comunque la mediana (il valore che separa il 50% più povero da quello più ricco) diminuisce. L’indicatore inoltre è molto più veritiero; i redditi non sono più autodichiarati, ma rilevati direttamente presso l’anagrafe tributaria (si stima in circa un quarto delle Dsu la presenza di sotto dichiarazioni nel vecchio Isee), mentre con riferimento alla disponibilità di risorse allocate in conti correnti o in depositi di altro tipo l’annuncio del rafforzamento dei controlli ha risultati eclatanti: le Dsu con l’indicazione di nessuna disponibilità di risorse relative a conti correnti o depositi analoghi passano da quasi il 75% a meno del 25%.

Quanto ad alcuni sottogruppi di popolazione, nel caso dei nuclei con minorenni la distribuzione per classi di Isee è sostanzialmente identica a quella del vecchio indicatore (ancora più che per la popolazione complessiva). Comunque si osserva una quota leggermente superiore di coloro che sono favoriti dalla riforma rispetto alle famiglie senza minorenni; inoltre, non si registra l’incremento della media osservato per la popolazione nel complesso.

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