cerca CERCA
Giovedì 27 Gennaio 2022
Aggiornato: 02:47
Temi caldi

Ministero Lavoro, più controlli su co.co.pro e partite Iva

01 aprile 2014 | 18.23
LETTURA: 2 minuti

alternate text

Roma, 1 apr. (Labitalia) - Più controlli su co.co.pro e partite Iva: si intensifica l'azione di contrasto alla precarietà ed al ricorso improprio ad alcune tipologie contrattuali. Il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha infatti deciso di "rafforzare, nell'ambito delle iniziative di contrasto al lavoro irregolare, i controlli sull'utilizzo distorto delle tipologie contrattuali flessibili, per identificare quei casi nei quali il ricorso a specifiche tipologie contrattuali, in particolare i contratti di collaborazione a progetto e le partite Iva, maschera rapporti di lavoro subordinato".

È stato inoltre costituito un gruppo di lavoro per valutare l'eventuale esigenza di semplificazioni e revisioni normative, prevedendo l'attivazione di un confronto in merito con tutte le parti interessate. Il ricorso a contratti di collaborazione a progetto o a partite Iva, sottolinea il ministro Giuliano Poletti, ''e' legittimo quando sia giustificato da ragioni oggettive legate alle esigenze produttive ed organizzative delle aziende che vi ricorrono; non lo e' quando viene fatto per mascherare un rapporto di lavoro subordinato e per evitare possibili contenziosi, sfuggendo agli obblighi previdenziali ed assistenziali verso il lavoratore che viene cosi' a trovarsi in condizioni di precarieta', con scarse tutele e pressoche' inesistenti prospettive di stabilizzazione''.

''Una prassi tanto più ingiustificata adesso'' -aggiunge il ministro- ''considerando che le modifiche apportate alla regolamentazione del contratto a termine rendono molto più agevole il ricorso a questa tipologia che mentre 'mette al riparo' l'imprenditore dal rischio di contenziosi garantisce al lavoratore le stesse tutele del contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. La stessa filosofia ha ispirato le modifiche al contratto di apprendistato per renderlo effettivamente lo strumento principale per l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro''.

La decisione del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali punta ad incrementare i risultati positivi già conseguiti nel 2013 con la ''riqualificazione'' di 19.000 posizioni lavorative attivate con contratti di collaborazione a progetto e partite Iva, delle quali 15.495 nel settore dei servizi, 1.629 in quello industriale, 1.099 nell'edilizia e 165 in agricoltura.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza