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Siria: ministro, Turchia ci ha dichiarato guerra, risponderemo

23 febbraio 2015 | 09.16
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Il ministro siriano della Riconciliazione nazionale Ali Haidar ha definito l'incursione dell'esercito turco nel nord della Siria per recuperare le spoglie di Suleyman Shah, il nonno del fondatore dell'impero ottomano Osman Gazi, come un ''atto di guerra''.

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L'incursione dell'esercito turco nel nord della Siria per recuperare le spoglie di Suleyman Shah, il nonno del fondatore dell'impero ottomano Osman Gazi, rappresenta un ''atto di guerra'' al quale Damasco darà una risposta ''strategica''. Lo ha dichiarato il ministro siriano della Riconciliazione nazionale Ali Haidar in un'intervista esclusiva al sito di Rudaw. Già ieri il regime di Damasco aveva denunciato il blitz di Ankara come una ''flagrante aggressione contro il territorio siriano''.

''L'intervento diretto della Turchia in territorio siriano ha mostrato il loro vero volto e gli obiettivi ostili che la Turchia ha rispetto alla Siria'', ha detto Haidar da Damasco. ''Dopo la guerra civile e la crisi in corso in Siria, la Turchia ha fatto una vera e propria dichiarazione di guerra aprendo i propri confini ai ribelli e ai militanti terroristi, addestrandoli e fornendo loro armi. La Turchia usa il proprio territorio per lanciare attacchi in Siria'', ha proseguito il ministro.

Haidar ha quindi accusato Ankara di assistere i militanti dello Stato Islamico (Is) affermando che ''ora è noto a tutti il ruolo della Turchia nell'aiutare l'Is e oggi vediamo che (l'Is, ndr) rappresenta non solo una minaccia per la Siria e l'Iraq, ma per il mondo interno''. All'azione turca seguirà ''una reazione della Siria che non sarà diretta, ma strategica''. ha concluso.

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